Il 15 febbraio 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Economia, che stabilisce le modalità di attuazione dell’incentivo contenuto nel pacchetto di misure avanzato dal Decreto Rilancio a sostegno dell’ecosistema delle realtà innovative. Il Dl Rilancio (articolo 38, commi 7 ed 8, del decreto 34/2020), infatti, prevede l’applicazione agli investimenti privati in Pmi e startup innovative di una detrazione del 50%.
L’agevolazione è rivolta alle persone fisiche che investono, direttamente oppure tramite organismi di investimento collettivo, nel capitale sociale di startup e Pmi innovative iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese al momento dell’investimento. Il periodo minimo di mantenimento dell’investimento è di 3 anni, pena la decadenza dal beneficio per il contribuente investitore, e l’importo massimo non può superare i 100mila euro per periodo d’imposta, che può diventare di 300mila per gli investimenti in Pmi innovative. Superata la soglia, si potrà detrarre il 30% della parte eccedente nel limite di 200mila euro nei periodi di imposta successivi, non oltre l’arco di tre esercizi finanziari.
La domanda può essere effettuata in via telematica, tramite una piattaforma predisposta dal Mise, indicando i dati dell’investitore e dell’impresa, nonchè l’ammontare della detrazione. Il decreto si rivolge anche agli investimenti effettuati nel corso del 2020, la cui istanza online dovrà essere trasmessa tra il primo marzo e il 30 aprile 2021.
