E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Rilancio, una maxi manovra che ha coinvolto anche l’ecosistema delle realtà innovative. L’articolo 38 del decreto contiene delle novità rispetto alle prime bozze, quali la proroga di un anno dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese e una detrazione fiscale pari al 50% per le persone fisiche che investono in startup innovative, direttamente oppure tramite organismi di investimento collettivo, purché l’investimento sia mantenuto per almeno 3 anni e non ecceda i 100 mila euro.
Sono confermati gli interventi che prevedono l’erogazione di 100 milioni di euro di risorse aggiuntive per il 2020 sotto forma di agevolazioni e prestiti a fondo perduto. A questi, vanno ad aggiungersi 10 milioni di euro in contributi a fondo perduto per l’acquisizione dei servizi prestati da incubatori, acceleratori e affini, che operano per lo sviluppo di imprese innovative. Al “Fondo di sostegno al venture capital” sono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per l’anno corrente, finalizzate a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite strumenti finanziari partecipativi, nonché mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso dell’apporto effettuato, a beneficio esclusivo delle startup innovative. Anche la dotazione di 4 milioni per sostenere il settore dei videogiochi trova conferma.
A parte, è presente una misura dal valore di 500 milioni per il “Fondo per il Trasferimento Tecnologico“, in capo al Ministero dello Sviluppo economico e gestito da Enea, allo scopo di “favorire la collaborazione – art. 42 del decreto – di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e spin-off e possono prevedere lo svolgimento di attività di progettazione, coordinamento, promozione, stimolo alla ricerca e allo sviluppo attraverso l’offerta di soluzioni tecnologicamente avanzate, processi o prodotti innovativi, attività di rafforzamento delle strutture e diffusione dei risultati della ricerca, di consulenza tecnico-scientifica e formazione, nonché attività di supporto alla crescita delle start-up e Pmi ad alto potenziale innovativo”.
