In base alla nuova proposta di legge approvata dalla Camera dei Deputati il 19 luglio, l’eccedenza della detrazione spettante per gli investimenti nelle start-up e nelle PMI innovative, rispetto all’Irpef a debito, non sarà più persa. Il contribuente potrà recuperarla tramite un credito d’imposta.
La proposta di legge (A.C. 107) e la proposta abbinata (A.C. 1061) contengono disposizioni volte a promuovere lo sviluppo delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative, mediante agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti. Questo provvedimento sarà ora esaminato dal Senato.
Gli incentivi fiscali per gli investimenti in start-up innovative si aggiungono a quelli già previsti dall’articolo 29. Tali incentivi operano nel rispetto dei limiti stabiliti dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea, datato 18 dicembre 2013, sugli aiuti de minimis e si applicano su un investimento massimo di 100.000 euro per ciascun periodo d’imposta.
L’investimento è detraibile al 50% anziché al 30% (detrazione ordinaria) e deve essere mantenuto per almeno tre anni. In caso di cessione, anche parziale, dell’investimento prima del decorso di tale termine, il contribuente perde il beneficio fiscale e sarà obbligato a restituire l’importo detratto, oltre agli interessi legali.
La detrazione rafforzata spetta sia per gli investimenti effettuati direttamente dal contribuente sia per quelli realizzati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio che investono principalmente in start-up innovative.
Inoltre, l’agevolazione rafforzata si estende anche agli investimenti nelle PMI innovative, come previsto all’articolo 4, comma 9-ter, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3. Anche in questo caso, il beneficio fiscale riguarda gli investimenti diretti e quelli effettuati tramite OICR che investono prevalentemente in PMI innovative.
L’investimento è agevolato se l’impresa in cui si investe è iscritta alla sezione speciale del Registro delle imprese al momento dell’investimento e nei limiti del regolamento de minimis.
Per le PMI innovative, l’investimento massimo detraibile non può superare l’importo di 300.000 euro per ciascun periodo d’imposta.
