Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato un provvedimento da 55 miliardi complessivi per sostenere la ripresa del Paese a seguito della crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19. La manovra, ribattezzata Decreto Rilancio, prevede anche un rafforzamento dell’ecosistema delle startup, definite come la punta di diamante dell’innovazione che tuttavia rischia di essere spazzata via per carenza di liquidità.
Le misure dedicate alle startup
Gli interventi in favore delle startup innovative contemplano risorse aggiuntive pari a euro 100 milioni per l’anno 2020, destinate al “rifinanziamento delle agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato”. A questi, ugualmente per l’anno corrente, si aggiungono 10 milioni di euro per la “concessione alle startup innovative di agevolazioni nella forma del contributi a fondo perduto finalizzate all’acquisizione di servizi prestati da parte di incubatori, acceleratori, innovation hub, business angels e altri soggetti pubblici o privati operanti per lo sviluppo di imprese innovative”.
Al “Fondo di sostegno al venture capital” sono assegnate risorse aggiuntive pari a 200 milioni di euro per l’anno 2020 “finalizzate a sostenere investimenti nel capitale, anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, nonché mediante l’erogazione di finanziamenti agevolati, la sottoscrizione di obbligazioni convertibili, o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità del rimborso dell’apporto effettuato, a beneficio esclusivo delle startup innovative”.
Le agevolazioni previste per le start up nelle zone colpite dal sisma sono estese al “Territorio del cratere sismico del centro Italia”, cioè il territorio dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Il Ministero dello Sviluppo Economico “al fine di sostenere lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale” ha istituito il fondo per “l’intrattenimento digitale denominato First Playable Fund, con dotazione iniziale di 4 milioni di euro nel 2020″. Il Fondo supporta “le fasi di concezione e pre produzione dei videogames, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50 per cento delle spese ammissibili, e per un importo compreso da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo”. Potranno usufruire del Fondo anche startup che abbiano sede fisica nell’Unione Europea purchè la loro residenza fiscale, cui sia riconducibile il prototipo, sia in Italia.
L’auspicio è che questi contributi non rimangano solo sulla carta.
