Al termine del 4° trimestre 20211, secondo l’analisi realizzata dal Ministero dello Sviluppo economico in collaborazione con Unioncamere, InfoCamere e Mediocredito Centrale, il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese è pari a (14.077), in aumento di 45 unità (+0,3%) rispetto al trimestre precedente. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in aumento rispetto al terzo trimestre (+24,5 milioni di euro, +2,68% in termini percentuali) attestandosi ora a quota 938,0 milioni di euro per un capitale medio pari a 64.898 euro a impresa.
Settori
Per quanto riguarda la distribuzione per settori di attività, il 75,7% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 38,5%; attività di R&S, 14,3%; attività dei servizi d’informazione, 8,9%), il 16,0% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 2,9%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,3%;), mentre il 3,0% opera nel commercio.
Distribuzione geografica
La Lombardia rimane la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.749, pari al 26,6% del totale nazionale. Seguono il Lazio (1.700, 12,1% del totale), la Campania con 1.290 startup (9,1%), il Veneto con 1.110 startup (7,9% del totale nazionale), un dato che conferma il superamento della soglia delle mille realtà innovative. A breve distanza compare al quarto posto l’Emilia Romagna con 1.063 startup (7,6%). Segue il Piemonte, con 788 (5,6%). In coda figurano la Basilicata con 132 (0,9%), il Molise con 81 (0,6%) e la Valle d’Aosta con 21 (0,2%) startup innovative.
Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del secondo trimestre 2021 esse erano 2.629, il 18,7% del totale nazionale. Al secondo posto compare Roma, unica altra provincia oltre quota mille (1.535 startup, 10,9% nazionale). Tutte le altre province maggiori sono molto staccate: nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli (642, 4,6%), Torino (514, 3,7%) e Bologna (343, 2,4%). La top-10 è completata da Padova con 338 startup innovative, Bari, Bergamo, Salerno e Brescia. In ciascuna delle prime 20 province in graduatoria sono localizzate più di 160 startup; per contro, le ultime 10 province della classifica presentano meno di 15 startup. Per trovare un'altra veneta bisogna scendere al dodicesimo gradino occupato da Verona, che conta 234 startup; nella top venti figura anche Vicenza (diciottesima posizione) con le sue 170 realtà innovative. Per un confronto con il trimestre precedente, leggi il report sul Veneto quarta regione per numero di startup innovative.
Quote rosa e giovani
Le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.854, il 13,2% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 20,8% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 6.036, il 42,8% del totale: una quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (45,0%).
Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.641, il 18,8% del totale. Si tratta di un dato di tre punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (15,4%). Ancora maggiore è la differenza se si considerano le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale: queste rappresentano il 42,5% delle startup (5.988 in tutto), contro il 32,7% delle altre imprese.