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Veneto quarta regione per numero di startup innovative: il report del MISE al 30 giugno 2020

E’ stato pubblicato il nuovo report trimestrale sull’ecosistema delle startup, il primo del post lockdown. Il rapporto, che presenta dati aggiornati al 30 giugno 2020, è frutto della collaborazione tra MISE (DG per la Politica Industriale) e InfoCamere, con il supporto del sistema delle Camere di Commercio (Unioncamere).

Al termine del 2° trimestre 2020, il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese ai è pari a 11.496, in aumento di 290 unità (+2,6%) rispetto al trimestre precedente. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in crescita sul primo trimestre con +13,0 milioni di euro (+2,0 in termini percentuali) attestandosi ora a quota 656,3 milioni di euro; il capitale medio è pari a 57.090 euro a impresa, in lieve diminuzione (-0,6%) rispetto al dato precedente.

Distribuzione territoriale

La Lombardia si riconferma la regione in cui è localizzato il maggior numero di startup innovative: 3.135, pari al 27,3% del totale nazionale. Seguono il Lazio, unica altra regione a superare quota mille (1.302; 11,3%), e l’Emilia-Romagna (951, 8,3%). Il Veneto, rispetto al trimestre precedente, si inserisce al quarto posto con 948 startup (8,2% del totale nazionale, +27 nuove startup), superando così la Campania, di gran lunga la prima regione del Mezzogiorno con 908 (7,9%). In coda figurano la Basilicata con 121 (1,1%), il Molise con 85 (0,7%) e la Valle d’Aosta con 21 (0,2%) startup innovative.

Il Trentino-Alto Adige è la regione con la più elevata incidenza di startup innovative in rapporto al totale delle società di capitali con meno di cinque anni e cinque milioni di fatturato annuo: circa il 5,4% è una startup innovativa. Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative (2.254, il 19,6% del totale nazionale) seguita da Roma, unica altra provincia oltre quota 1.000, Napoli (425, 3,7%), Torino (390, 3,4%) e Bologna (320, 2,8%). Al sesto posto troviamo Padova, unica città veneta a figurare nella top-10, con 263 startup, il 2,29 del totale nazionale. Scivola di due gradini Verona (198, 1,72%), mentre Treviso copre la 16esima posizione (166, 1,44%).

Profilo occupazionale

A fine giugno 2020 i soci delle 11.357 startup innovative per cui è disponibile tale dato risultano pari a 53.374, 643 in più rispetto al trimestre precedente (+1,2%). Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile (in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne) sono 1.522, il 13,2% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 21,7% osservato prendendo in esame l’universo delle neo-società di capitali. Le startup innovative in cui almeno una donna è presente nella compagine sociale sono 4.902, il 42,6% del totale: una quota anch’essa inferiore, seppur in minor misura, a quella fatta registrare dalle altre nuove società di capitali (46,6%). Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.067, il 18,0% del totale e quelle con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 410, il 3,6% del totale.

Distribuzione per settori di attività

Il 73,3% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (produzione di software e consulenza informatica 35,6%; attività di R&S 13,8%; attività dei servizi d’informazione 9,0%), il 17,9% opera nel manifatturiero, mentre il 3,3% opera nel commercio.

Indicatori economici e finanziari (dati relativi al 2018)

Il valore della produzione medio per impresa nell’esercizio 2018 risulta pari a poco meno di 163 mila euro, dato in calo rispetto al trimestre precedente (oltre 6 mila euro in meno). L’attivo medio è pari a 296 mila euro per startup innovativa, in contrazione di circa 9 mila euro rispetto alla precedente rilevazione. Nel 2018 permane tra le startup innovative una maggioranza di società in perdita (oltre il 51,8%). L’indice di indipendenza finanziaria è inferiore rispetto a quello registrato dalle altre nuove imprese non innovative (0,32 contro 0,45). Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni (uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende) di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.

Giada Mazzucco

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