Al 30 settembre 2020, le startup innovative avviate in forma digitale e gratuita toccano quota 3.422, un incremento di 292 rispetto al precedente trimestre. È quanto emerge dalla 17^ edizione del Rapporto trimestrale di monitoraggio pubblicato dal MISE, in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere, che ha registrato il numero più alto (dal 2016 ad oggi) di società iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese mediante la modalità di costituzione online.
Tra le startup innovative costituite per via digitale, 2.475 hanno optato per una procedura interamente online, mentre sono 947 le startup che hanno scelto di utilizzare la nuova procedura avvalendosi dei servizi d’assistenza offerti dalla propria Camera di Commercio di riferimento. Oltre al supporto ricevuto, un ulteriore vantaggio di questa modalità risiede nel fatto che lo status di startup innovativa viene attribuito già al momento della costituzione.
Distribuzione geografica
Secondo una distribuzione territoriale, la prima regione per utilizzo della modalità digitale rimane la Lombardia, che consolida la sua posizione di vertice con 928 startup costituite online, oltre un quarto del totale nazionale (27,1%). In seconda e terza posizione si collocano il Lazio, con 380 (11,1%), e il Veneto, con 377 (11%). A livello provinciale, Milano si conferma l’area più fertile per la creazione di startup innovative tramite la nuova modalità con 581 imprese avviate online (17% del totale nazionale). In seconda posizione c’è Roma (334 startup innovative create online, quasi il 10% sul totale). A grande distanza completano la top-5 Padova, con 110, Verona, con 102, e Bergamo, con 99. Nel complesso, sono state costituite startup innovative online in 104 province. Per un aggiornamento sulla concentrazione complessiva delle startup innovative in regione, leggi startup innovative in Veneto.
Tasso di adozione
Il rapporto si sofferma sul tasso d’adozione territoriale della modalità online relativamente al totale delle startup di nuova costituzione. La nuova modalità è stata scelta dal 38% delle startup costituite tra ottobre 2019 e settembre 2020. Questa incidenza media nazionale nasconde tuttavia forti disomogeneità regionali. Nei 12 mesi citati, la prima regione italiana per tasso di adozione della modalità di costituzione online è la Basilicata, in cui l’88,5% delle startup costituite ha optato per la nuova procedura. Solo altre due regioni superano la soglia del 50%: la Sardegna con il 66,7% e la Calabria con il 54%. Compaiono nella parte bassa della graduatoria Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Abruzzo, Marche, Umbria.
Altro indicatore per cui si riscontrano variazioni significative a livello territoriale è il tempo d’attesa medio tra la data di costituzione dell’impresa e l’ottenimento dello status di startup innovativa. Infatti, mentre l’atto e lo statuto standard consentono che la costituzione avvenga immediatamente, l’ingresso nella sezione speciale del Registro delle Imprese richiede una verifica da parte della CCIAA di competenza sul possesso dei requisiti di startup innovativa di cui al d.l. 179/2012. In media, una startup innovativa costituita online attende 38 giorni per ottenere l’iscrizione nella sezione speciale delle startup innovative: un tempo d’attesa ridottosi però a 28 giorni per le società costituite nell’ultimo anno.
Il rapporto trimestrale completo al seguente link: https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/17_rapporto_nuova_modalita_costituzione_startup_Q3_2020_30_10_2020.pdf