Al 31 dicembre 2020, sono 3.579 le startup innovative avviate grazie a una modalità di costituzione digitale e gratuita: è quanto emerge dal report trimestrale di monitoraggio pubblicato dal MISE, in collaborazione con Unioncamere e InfoCamere. Grazie a questa misura, operativa a partire dal luglio del 2016, si può costituire una startup secondo una modalità interamente digitalizzata, con il supporto tecnico della propria Camera di Commercio (CCIAA) o in totale autonomia. L’esenzione dall’atto notarile consente un risparmio medio sui costi d’avvio stimato in circa 2mila euro.
Il quarto trimestre 2020 segna un record: si sono iscritte alla sezione speciale 338 nuove startup innovative costituite online. Un segnale positivo, nonostante il contesto pandemico che, d’altro canto, può avere spinto le imprese ad adottare questa modalità di costituzione.
Distribuzione territoriale
La prima regione per utilizzo della modalità digitale rimane la Lombardia, che consolida la sua posizione di vertice con 939 startup costituite online, oltre un quarto del totale nazionale (26,2%). In seconda e terza posizione si collocano il Lazio, con 415 (11,6%), e il Veneto, con 384 (10,7%). A livello provinciale, Milano si conferma l’area più fertile con quasi 600 imprese avviate online (16,2% del totale nazionale). In seconda posizione c’è Roma (366 startup innovative create online, oltre il 10% sul totale). A grande distanza completano la top-5 Padova, con 117, Napoli, con 115, e Bergamo, con 103.
Il tasso di adozione
La modalità online è stata scelta da circa il 37% delle startup innovative costituite in Italia nel corso del 2020, dato che tuttavia nasconde forti disomogeneità regionali (tab.). In questo senso, la prima regione italiana per tasso di adozione della modalità di costituzione online è la Basilicata, in cui il 100% di startup costituite hanno optato per la procedura digitale. Tra le regioni con una popolazione di startup più rilevante, il Veneto si colloca ben al di sopra della media nazionale, il Lazio in linea con la media, mentre la Lombardia al di sotto.

Altro indicatore per cui si riscontrano variazioni significative a livello territoriale è il tempo medio d’attesa tra la costituzione e l’iscrizione dell’azienda nella sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle startup innovative, fase che richiede una verifica dei requisiti da parte della CCIAA competente. In media, una realtà innovativa costituita online deve attendere 41 giorni per ottenere l’iscrizione nella sezione speciale, mentre nell’ultimo anno i tempi si sono ridotti a 27 giorni.