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Startup in aumento, Veneto quinta regione per concentrazione di realtà innovative

Il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese al 31 marzo 2020 raggiunge quota 11.206, in crescita di 324 unità (+3 in termini percentuali) rispetto al dato precedente. E’ quanto emerge dal report trimestrale frutto della collaborazione tra Mise (DG per la Politica Industriale) e InfoCamere, con il supporto di UnionCamere. Il capitale sociale risulta in incremento sul quarto trimestre con +60,1 milioni di euro (+10,3%), attestandosi ora a quota 643,3 milioni di euro; il capitale medio è in decisa ripresa (+7,1%, pari a 57.408 euro a startup).

Distribuzione territoriale

La Lombardia rimane la regione con più alta concentrazione di startup innovative: 3.038, poco più di un quarto (27,1%) del totale nazionale. Completano il podio Lazio, unica altra regione a superare quota mille (1.268, 11,3%), e l’Emilia-Romagna (934, 8,3%). A breve distanza la Campania (928, 8,3%), seguita a ruota dal Veneto che conta 921 startup (8,2%). La regione con la più elevata densità di imprese innovative in rapporto al totale è il Trentino-Alto Adige, dove circa il 5,3% di realtà nate negli ultimi cinque anni è una startup innovativa.

Milano è la provincia in cui è localizzato il maggior numero di aziende innovative: 2.198, il 19,6% del totale nazionale. Seguono Roma, Napoli, Torino e Bologna. Nella top -10 anche Padova e Verona, rispettivamente alla sesta e decima posizione. Se si considera il numero di startup in rapporto al numero di nuove società di capitali, al primo posto troviamo Trento con oltre il 7,7%.

Forza lavoro

Le startup al 31 dicembre 2019 contano complessivamente 65.140 tra soci e addetti, dato che segna un incremento di 3.320 unità (+5,4%) rispetto al terzo trimestre del 2019. Le realtà che presentano una prevalenza giovanile (under 35) sono 1.962, il 17,5% del totale, mentre l’incidenza femminile attuale (13,3%) risulta inferiore rispetto a quella registrata dalle neo-società non innovative (21,8%).

Distribuzione per settori di attività

Il 73,3% delle startup fornisce servizi alle imprese (in particolare software e consulenza informatica, attività di R&S, servizi d’informazione), il 17,9% opera nel manifatturiero (fabbricazione di macchinari, fabbricazione di computer, prodotti elettronici e ottici) e il 3,3% opera nel commercio.

Investimenti e redditività

Le startup innovative mostrano un’incidenza più elevata della media di società in perdita (51,9% contro 32,4% complessivo). Tuttavia, le società in utile mostrano valori particolarmente positivi in termini di redditività (ROI, ROE) e valore aggiunto. Inoltre, le startup innovative presentano un tasso di immobilizzazioni (uno dei principali indicatori della propensione a investire delle aziende) di circa sette volte più elevato rispetto alle altre aziende comparabili.

Giada Mazzucco

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