Vai al contenuto

Sabato Spritz #49: breve manuale di sopravvivenza per idee inutili

Amici dello spritz, del sabato e soprattutto delle idee, c’è un momento magico nella vita di ogni investitore, business angel o anche del classico amico-di-amici: quello in cui qualcuno ti propone di contribuire a una Startup. Sali a bordo anche tu! 

Gli occhi brillano. L’entusiasmo è palpabile. Le presentazioni fioccano da tutte le parti. Ti senti un po’ stordito e ti domandi “e se perdessi l’occasione della vita? E se tra qualche anno tutti mi metteranno alla berlina per aver scaricato il futuro Steve Jobs?”. In fondo, guardando lo spirito intraprendente di chi ti sta davanti, sembra tutto perfetto. Ecco, sì, sembra. Oggi non sono qui per spegnere entusiasmi, ma per invitarvi a riflettere e non fare scelte azzardate. E cosa può aiutare la riflessione se non un ottimo spritz? 🍹 Pronti… via!

😍 L’idea ti emoziona davvero?

Le buone idee non sono solo “fighe”, sono contagiose. È innegabile. Se mentre ascolti ti ritrovi a pensare ad altro, ti distrai o se dopo mezz’ora non riesci nemmeno a riassumere di cosa si stesse parlando, è nella maggior parte dei casi un pessimo segno.

Un’idea forte ti rimane addosso, ti fa venire voglia di raccontarla ad amici, colleghi, persino alla nonna. Ti viene naturale dire: “Oh, senti che roba che mi hanno proposto!”

Se invece devi sforzarti di ricordarla o, peggio ancora, devi convincerti che sia interessante…meglio lasciar perdere. L’entusiasmo, quello autentico, è il primo vero test. Autentico, sì. Perché di Startup “fighissime” sulla carta ne nascono come funghi: app, piattaforme, servizi strambi che attirano l’attenzione, ma che sono totalmente inutili per la stragrande maggioranza delle persone. Quindi chiediti sempre: “Questa cosa chi la vuole? Chi pagherebbe, oggi, per averla?”

🧐  L’idea è chiara o serve un interprete?

Una buona idea sa parlare da sola, se per capire la proposta serve una mappa concettuale, un glossario tecnico e una seduta spiritica, scappa.

La chiarezza è un valore enorme, soprattutto all’inizio. Non dico che l’idea debba essere banale, ma esprimibile attraverso un concetto semplice. Ormai avete imparato che sono proprio quelle intuizioni della quotidianità, che risolvono problemi reali o creano valore effettivo, a fare la differenza. 

Chiediti: “se dovessi raccontare queta idea a un amico in 30 secondi, senza slide, ce la farei?”

Se la risposta è “boh”, devi fare qualche valutazione in più. Se, nonostante qualche dubbio iniziale, intravedi del potenziale, non scappare subito. Suggerisci al team di concentrarsi sugli aspetti che funzionano, fare test, chiedere feedback, sperimentare. A volte è proprio nel perfezionare un’idea che si scoprono le vere opportunità. Se il risultato ti convincerà, sali sulla barca e naviga verso il futuro!

📌 Abbiamo un piano?

Entusiasmo, visione, passione… che meraviglia! Ma quando poi arriva il primo cliente che vuole il reso? O il primo problema tecnico? O il primo concorrente che copia l’idea in un mese?

Serve un piano, amici. Serve sapere come ci si adatta quando (non se: quando) le cose non vanno come previsto.

Prima di prenderti la briga di mollare tutto per una Startup, chiedi al team più documentazione possibile, business plan, materiale, test e chi più ne ha più ne metta. Se ti rispondono “abbiamo poca roba, al resto penseremo strada facendo”, ecco: auguri.

⚡️ C’è professionalità o il rischio di lite è sempre dietro l’angolo?

Una Startup è come un matrimonio: feste, felicità e tanti problemi da gestire. Se i fondatori non sanno discutere, se evitano i confronti o li trasformano in drammi,
la Startup finirà male. Sempre.

Ti consiglio di osservare come reagiscono i membri del team quando poni una critica: si spalleggiano o si azzannano? Discutono cercando soluzioni o provano a prevaricare l’uno sull’altro?

Ricorda che vuoi fare business, non gestire un asilo nido. Il modo in cui il team affronta i piccoli attriti quotidiani racconta tantissimo su come gestirà gli uragani futuri.

In breve,  startupper, co-founder, investitori, amici-di-amci, non esiste una regola sicura per scegliere se unirsi a una Startup o meno. Però ci sono domande giuste da farsi, prima di buttarsi. Con lo spritz in mano, ovviamente. 🍹

Alla prossima,
Andrea 

Rimani aggiornato iscrivendoti a Sabato Spritz 🍹 | Leggi l’archivio

Pronto per far crescere la tua startup e a farla diventare un business solido e sostenibile? Qui su VenetoUP puoi far crescere la tua idea di business anche se parti da ZERO in 90 giorni, e renderla finanziabile da un investitore professionale