Startupper e aspiranti tali, oggi nella nostra rubrica sulle grandi storie imprenditoriali parliamo di Ben Horowitz, co-fondatore di Andreessen Horowitz (a16z), e del suo manuale per imprenditori The Hard Thing About Hard Things, che non offre scorciatoie, ma una sana iniezione di realtà per chi, come voi, vuole lanciarsi nel mare tempestoso delle Startup. 💡
Per comprendere il pensiero e la leadership di Ben Horowitz dobbiamo accettare una verità semplice ma dura, che è sempre bene tenere a mente per smettere di creare falsi miti e sogni di carta: fare business è difficile. Molto difficile.
💬 Chi è Ben Horowitz?
Nato a Londra nel 1966, ma cresciuto in California, Ben Horowitz è uno di quei nomi che non possono mancare nella “hall of fame” del mondo Startup. ⭐️
Co-fondatore di a16z, uno dei fondi di venture capital più influenti al mondo, Ben è stato anche CEO di Opsware, società venduta a HP nel 2007 per 1,6 miliardi di schei. La sua esperienza spazia dal crisis management al sostegno di startup innovative. In altre parole, non è certo un tipo che si tira indietro di fronte ai problemi!
🎓 Qual è l’origine di questo talento imprenditoriale?
Nel caso di Horowitz una famiglia e un ambiente intellettualmente vivace hanno sicuramente giocato la loro parte. Inoltre ad accomunarlo a molte altre storie che abbiamo raccontato c’è una passione precoce per il mondo della tecnologia e studi di un certo spessore in Università di altissimo livello, nel suo caso parliamo della Columbia University.
📖 The Hard Thing About Hard Things
“Il problema con molti libri di business è che cercano di offrirci una ricetta per risolvere sfide che, in realtà, non hanno alcuna ricetta.”
Parole che non potrebbero essere più vere. Quando ci si lancia nel mondo delle Startup non esistono soluzioni universali: ogni impresa è un universo a sé, con sfide uniche che richiedono risposte altrettanto uniche. Non possiamo affidarci a formule preconfezionate o sperare che il consiglio del guru di turno sia la chiave che ci svolterà il lavoro e la vita. Piuttosto, dobbiamo imparare a sviluppare le nostre strategie, su misura per la nostra situazione, e rimanere pronti a rivederle ogni volta che il mercato cambia. La complessità non va evitata: va affrontata con metodo, cercando di trovare soluzioni pratiche e fattibili, passo dopo passo. E se ogni tanto ci sembra di non avere una mappa, beh, è proprio lì che sta la bellezza del business!
🌳 Leadership con i piedi per terra
“La cosa difficile non è fissare un obiettivo grande e audace. La cosa difficile è licenziare le persone quando non raggiungi il grande obiettivo.”
Amico startupper, come avrai intuito il nostro Ben non è uno che ci gira intorno. 😅
La sua non è una leadership “astratta”, di concetti vuoti, paroloni e mindset. Horowitz punta al pragmatismo e alla dura realtà di fare impresa: bisogna prepararsi a gestire compiti difficili, a fare scelte dolorose quando le cose vanno storte. Licenziare persone, ristrutturare un’azienda o affrontare decisioni impopolari sono situazioni che ogni imprenditore teme, ma che fanno parte del gioco.
👩💻Assumere le persone giuste è solo l’inizio
Trovare persone brillanti è un passo importante, ”la parte difficile è quando queste persone iniziano a chiedere cose irragionevoli”. Horowitz ci ricorda quanto è importante impostare limiti chiari, comunicare costantemente e affrontare le difficoltà di petto, per evitare che un buon lavoro diventi una lotta per l’egemonia!
Se hai difficoltà a gestire il tuo team ricorda di mantenere un buon equilibrio tra gratitudine, riconoscimento, fermezza e trasparenza. Fai in modo che ogni membro capisca non solo il suo ruolo, ma perché lo svolge in un team, mantenendo sempre un occhio attento agli standard aziendali e alla crescita collettiva. Come si dice? Tutti per uno, uno per tutti! Se deve dettare legge che lanciasse la sua Startup! 😅
💎 La cultura aziendale è una cosa seria
Come titola un suo libro “Ciò che fai è ciò che sei” (What You Do Is Who You Are) non bastano un paio di poster motivazionali appesi ai muri o qualche parola d’ordine nelle riunioni per parlare di “cultura aziendale”. La cultura non è qualcosa di astratto: è il riflesso delle azioni quotidiane, della leadership e della capacità di un team di restare coeso nei momenti più duri. 💪
Per Horowitz la cultura è la bussola che guida ogni decisione ed è un punto su cui non si può transigere. Un’azienda può avere i migliori talenti, ma se non riesce a instaurare un ambiente in cui trasparenza, comunicazione e integrità siano le parole d’ordine, rischia di veder crollare tutto.
🚀 Pronto a fallire?
Ben parla di resilienza, di saper gestire le difficoltà senza farsi travolgere, con la capacità di affrontare la realtà anche quando si ha paura. Per lui “resilienza” non è un concetto generico perfetto per un tatuaggio di cui ci pentiremo tra qualche anno. Ben Horowitz dice chiaro e tondo che, per arrivare in cima, bisogna essere pronti a fallire. Sì, proprio così. Il “grande sogno” è facile, ma è solo quando tutto va storto che vedi davvero di che pasta sei fatto. La chiave? L’adattamento. La tua azienda deve essere pronta a cambiare direzione quando necessario, e ogni errore deve diventare una lezione, non una condanna.
👉 Amici dello Spritz e delle storie imprenditoriali, in fondo, l’imprenditoria non è solo una questione di fare i conti, ma di sapere come affrontare i momenti di difficoltà con mente lucida. Se riesci a gestire le sfide con trasparenza, integrità e una cultura che spinge il team a rimanere unito, supererai le sconfitte e raggiungerai persino qualche vittoria! ✌️ Perché, come insegna Horowitz, le vere aziende vincenti sono quelle che costruiscono una solida cultura prima del successo, non solo quando è arrivato.
Alla prossima storia, al prossimo consiglio, al prossimo Spritz,
Andrea 🍹
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