Far crescere in Veneto e in tutto il Nordest ecosistemi di innovazione nell’ambito dell’agricoltura sostenibile, del food & beverage e dell’economia circolare. Con questo obiettivo, a Verona, si insedia l’acceleratore FoodSeed e nasce l’Agrifood Innovation Hub, polo di eccellenza per l’agroalimentare alle prese con la svolta tech.
L’hub mira a favorire e diffondere la conoscenza delle soluzioni più avanzate del comparto, creando connessioni strategiche in tutti gli attori che vi operano. L’obiettivo è rilanciare la crescita sostenibile dell’agroalimentare nel rispetto dei principi etici, valorizzando le eccellenze della filiera italiana poste di fronte alle sfide inedite dell’attuale contesto internazionale e della crisi climatica.
L’iniziativa è sostenuta da un’ampia partnership di attori pubblici e privati – Fondazione Cariverona, UniCredit, Comune di Verona, Veronafiere, Confindustria Verona, Università di Verona, Cattolica Assicurazioni e Eatable Adventures (che gestirà operativamente la struttura) – e completa strategicamente l’attività di FoodSeed, l’acceleratore di startup della Rete Nazionale Acceleratori CDP Venture Capital Sgr finanziato con oltre 15 milioni di euro che promuove la crescita di giovani aziende specializzate in mercati a elevato potenziale.
Secondo il Ministro dell’Economia, Giorgetti:
“La forza del settore agroalimentare è un fattore di orgoglio, ma serve sempre fare un passo in avanti, e qui entra in gioco l’effetto propulsivo che le nuove imprese possono apportare: Verona, una delle principali aree industriali d’Europa, può diventare un modello da replicare, grazie a un ecosistema pronto ad accogliere le opportunità che costruiremo“.
I dati confermerebbero che l’Italia è ormai pronta a trainare lo sviluppo tecnologico del comparto, anche su scala globale. Nel 2022, viene ricordato nella nota di Fondazione Cariverona, “il mercato delle colture 4.0 valeva circa 2,1 miliardi di euro, con una crescita del 31% sul 2021 (Osservatorio Smart AgriFood)“. Anche gli investimenti che mirano ad accelerare la transizione tecnologica sono consistenti: secondo il Venture Capital Monitor della Liuc Business School, citato sempre nella nota di Fondazione Cariverona, le operazioni chiuse da fondi venture capital nell’ambito dell’agrifoodtech hanno sfiorato i “270 milioni di euro nel biennio 2020-2021“, mentre l’anno scorso “il settore si è posizionato tra i primi per quantità di risorse investite“.
