L’Estonia, stato con poco più di 1,3 milioni di abitanti situato nel Nord Europa, nel corso degli anni si è trasformato in uno dei paesi digitalmente più avanzati e in un paradiso per le startup. La piccola nazione vanta il più alto numero europeo di nuove realtà innovative pro capite, circa 33 ogni 100 mila abitanti. L’ingrediente principale che promuove l’ecosistema dell’innovazione è il risultato del sostegno e della progettualità messo in campo dal governo, che ha saputo creare le giuste condizioni per lo sviluppo delle imprese. Molti apprezzano l’Estonia per i servizi online che consentono di costituire una startup in breve tempo e di pagare le tasse in pochi minuti, snellendo quei processi e iter burocratici che appesantiscono ancora oggi parecchie realtà, come quella italiana.
Nel 2014, il governo estone ha lavorato per rendere più appetibile il Paese agli occhi degli investitori esteri, e ha così introdotto l’E-Residency, che permette a uno straniero di far parte dell’economia e del sistema informativo nazionale senza la necessità di essere in loco. Da allora, oltre 70.000 persone provenienti da 173 nazioni diverse hanno aderito al programma di “residenza elettronica“, contribuendo alla nascita di oltre 13.000 aziende (curiosità: anche Barack Obama e Bill Gates hanno sposato l’E-Residency). La scheda, che funge anche da carta d’identità, rende il processo di registrazione di una società completamente digitalizzato e autonomo e ne facilita la gestione online da qualsiasi parte del mondo. L’Estonia, in questo senso, è una delle migliori su scala internazionale nel settore IT, che coinvolge infrastrutture, ambito economico e vita quotidiana ed è anche leader nel campo delle soluzioni di e-government e cybersecurity. Ad esempio, già dal 2005 è stato introdotto il voto online, dal 2008 tutti i dati sanitari vengono archiviati in un cloud e la firma digitale è oramai d’uso quotidiano. La creazione di una “società digitale” è il fiore all’occhiello di una nazione che ha saputo sviluppare una serie di sistemi informatici e tecnologie digitali sicure, ma soprattutto user friendly, sbarazzandosi in questo modo di carte e burocrazia.

L’ecosistema delle startup
L’Estonia è il paese che conta più startup in Europa per milione di abitanti, 865; seguono Irlanda (666) e Danimarca (573), con l’Italia al 14° posto (234, non di molto sopra la media europea di 190) e il Veneto, in particolare, che in totale conta 1.008 nuove imprese su 4,9 milioni di abitanti. La capitale Tallinn, sede di 400 realtà innovative, è stata ribattezzata dal New York Times come una “Silicon Valley sul Mar Baltico”. La comunità di startup locali gioca un ruolo significativo nell’ecosistema e ha molto da offrire per supportare i nuovi imprenditori, merito anche di un sistema scolastico che punta sull’acquisizione di competenze digitali grazie a un programma di integrazione tra tecnologia e apprendimento, percorso che porta alla formazione di un personale altamente qualificato. Non mancano incubatori, acceleratori, business angels e venture capital, i cui investimenti hanno visto un incremento poderoso nel corso degli ultimi tre anni vacillando tra i 130 e i 270 milioni di dollari, cifre enormi considerando l’estensione della nazione. Molte delle nuove società estoni sono considerate innovative e dirompenti in diversi settori, a partire da quello dei trasporti e della finanza.

Le startup estoni più conosciute
L’Estonia è stata ed è la culla di diverse startup, anche importanti:
- Skype: il programma è stato sviluppato da programmatori estoni e, ancora oggi, la maggior parte dei programmatori si trova in Estonia. La prima versione è apparsa nel 2003 e, poiché offriva le funzioni principali in via gratuita, ha inferto un duro colpo agli operatori mobili. Nel 2011, tutti i diritti di Skype sono passati a Microsoft.
- TransferWise: è un programma che semplifica i trasferimenti di denaro su scala internazionale. A oggi, il denaro può essere trasferito a 71 paesi da 43 stati.
- Bolt (Taxify): è un servizio di ricerca, chiamata e pagamento di taxi e autisti privati e risulta essere la prima azienda al mondo che ha offerto la possibilità di pagare i viaggi tramite un operatore di telefonia mobile. Da maggio 2019 la società ha lanciato un servizio di consegna di cibo a domicilio.
- Playtech: sviluppa software per casinò, sale da poker, bingo online, scommesse sportive, giochi online. E’ considerato il più grande fornitore globale di software e servizi per l’industria del gioco d’azzardo.
- Lingvist: è una piattaforma per l’apprendimento delle lingue straniere. La tecnologia di intelligenza artificiale “personalizza” ogni corso a seconda dell’esigenza dell’utente.
- Pipedrive: l’azienda è specializzata nello sviluppo di software nel campo delle vendite, con un’applicazione che consente di aumentarne l’efficienza grazie alla velocità, all’analisi dei punti di forza e di debolezza del processo di vendita.
Aprire una startup in Estonia: consigli e info utili
La costituzione di una startup in Estonia può avvenire in modalità online, impiegando al massimo 2 ore, oppure appoggiandosi ad un notaio, che comporta il pagamento di circa 140 euro di tassa statale a cui va aggiunto l’onorario del notaio. La procedura inizia dall’individuazione e dalla verifica della disponibilità del nome selezionato per la startup, continua con la scelta tra costituzione online o notaio e l’indicazione di altri requisiti. Fatto questo, occorre annotarsi come pagatore della Vat (l’equivalente della nostra Iva) ed è necessario registrare anche i dipendenti presso l’Agenzia delle Imposte estone. La normativa apre a due sole tipologie di società innovative: l’OU oppure osauhing, società a responsabilità limitata la cui registrazione prevede un capitale minimo investito di 40.000 corone estoni, e AS o aktsiaselts, società per azioni che implica un capitale minimo di 400.000 corone. Quest’ultima forma richiede la presenza di un ufficio nel territorio, la revisione contabile periodica e almeno la metà dei membri del consiglio di amministrazione con residenza in Estonia.