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Un miliardo di euro destinato a mille startup: ecco il Fondo Nazionale Innovazione

Uno strumento importante per il nostro sistema industriale, essenziale per catalizzare idee e capitali e costruire le basi del rilancio economico su cui stiamo lavorando”, sottolinea in una nota il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Gian Paolo Manzella.

Diventa a tutti gli effetti realtà il Fondo Nazionale Innovazione: oltre un miliardo di euro di dotazione, grazie all’impegno congiunto della Cassa depositi e prestiti e del ministero dello Sviluppo economico, per sostenere mille startup innovative in Italia (entro il 2022) e favorire la connessione tra università e imprese. “Questo è uno strumento ‘per cambiare le cose’, che ci allinea alle migliori esperienze europee e che si allinea con le indicazioni di politica industriale che arrivano da Bruxelles: quegli ecosistemi industriali mix di imprenditorialità e ricerca, grandi imprese e startup“, spiega Manzella.

“In Italia il capitale investito in venture capital era a settembre 2019 di soli 500 milioni, contro i 4,4 miliardi della Francia, i 5,4 della Germania e i 10,2 del Regno Unito — ha detto Resmini, amministratore delegato di Cdp Venture capital — E l’incidenza sul Pil è dello 0,02% contro lo 0,13% di Francia e Germania lo 0,29% del Regno Unito. Ci sono 11 mila startup ma piccole e poco profittevoli“.

Quattro i fondi già attivi: Fondo Italia Venture 1, biotech, medicale e hi-teh con una dotazione di 80 milioni; Fondo Italia Venture 2, che destina 150 milioni alle imprese innovative del Sud; Fondo di fondi VentureItaly, 300 milioni da investire nei fondi di venture capital; il più recente Fondo Acceleratori, 125 milioni per sostenere gli acceleratori d’impresa. Entro il terzo trimestre del 2020 saranno attivati altri due fondi: Corporate Venture Capital (150 milioni di dotazione) e Tech Transfer (altri 150 milioni). L’ultimo fondo, previsto ad inizio 2021, è Late Stage (100 milioni) pensato per finanziare le startup quando sono già avviate e mature.

Da gennaio sono stati già deliberati investimenti per 100 milioni, con impatto su 160 startup tra cui Primo Space, Sardex, Sweetguest, Echolight, Claris Biotech Venture e Restorative Nanotechnologies. Entro fine anno sono previsti interventi per 250 milioni. Presenti anche iniziative, per fronteggiare l’emergenza Covid-19, per startup in fase pre-seed (AccelerORA con 9 milioni in dotazione) e startup del Mezzogiorno (Seed al Sud: fino a 6 milioni).

765 milioni già in gestione, un miliardo quelli previsti e l’obiettivo di “garantire al Paese di crescere in modo sostenibile, inclusivo e su un lungo periodo e l’ambizione di riprendere la leadership globale recuperando sovranità tecnologica”, sottolinea Francesca Bria, presidente di Cdp Venture capital.

Giada Mazzucco

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