Nell’ambito di una competizione accesa tra menti creative e progetti rivoluzionari, è l’Università di Padova ad emergere trionfante alla Start Cup Veneto 2020 con un’idea che potrebbe rivoluzionare il panorama delle cure antitumorali. Il progetto vincente, dal nome emblematico “Predict“, ha conquistato la categoria “Life Science” e potrebbe rappresentare un passo decisivo verso una terapia personalizzata per i pazienti affetti da tumori.
Predict è un’abbreviazione intelligente per “Patient-derived idrogel and organoids as a combined tool for oncological personalized medicine“, un nome che rispecchia l’essenza di questa rivoluzionaria iniziativa. Questo progetto, come un abile avatar medico, simula con precisione ciò che avviene nel corpo umano durante la somministrazione di una terapia antitumorale specifica. La tecnologia alla base di Predict consiste nella creazione di modelli tridimensionali di colture cellulari, basati sugli organoidi dei pazienti. Attraverso un metodo sofisticato, vengono testati diversi farmaci per identificare quale terapia ha maggiori probabilità di successo. Il punto di forza di Predict risiede nella sua abilità di fare previsioni accurate e mirate.
Sebbene attualmente sia in fase di sviluppo nel laboratorio dell’Università di Padova, Predict potrebbe offrire un contributo epocale nel trattamento di tumori particolarmente aggressivi, quali quelli del retto e del pancreas, oltre che tumori metastatici e ricorrenti come quelli del colon e della mammella. L’individuazione tempestiva della terapia più idonea potrebbe non solo aumentare le probabilità di successo, ma anche ridurre considerevolmente i costi sanitari. Si stima che nel solo anno 2018 siano stati diagnosticati oltre 373.000 nuovi casi di tumori maligni in Italia, con un impatto economico superiore ai 19 miliardi di euro.
La vittoria di Predict alla Start Cup Veneto rappresenta solo una delle cinque idee innovative premiate durante questa competizione accesa. L’Università Iuav ha brillato nella categoria “Culture, creativity and inclusive society” con il progetto “Ri-prese memory keepers“, mirato alla digitalizzazione di film di famiglia e archivi cinematografici d’impresa per preservare e valorizzare la memoria storica. L’Università di Padova ha ulteriormente rafforzato la sua posizione trionfante con “HandyPlasma“, un dispositivo innovativo al plasma per la sanificazione delle mani, conquistando la categoria “Industrial“. La Ca’ Foscari ha portato a casa il riconoscimento nella categoria “ICT” grazie a “Factors“, un progetto dedicato alla verifica dell’affidabilità di sistemi robotici IoT e IIoT, individuando possibili punti deboli attraverso metodi formali. Infine, l’Università di Verona ha illuminato la categoria “Cleantech and energy” con “Alghetica“, un progetto rivoluzionario che utilizza alghe di nuova generazione per produrre ingredienti alimentari.
Questi progetti pionieristici, destinati a plasmare il futuro dell’innovazione in diverse aree, non solo riceveranno un supporto finanziario, ma anche formazione e consulenza manageriale. Inoltre, i vincitori avranno l’opportunità di partecipare al Premio Nazionale per l’Innovazione 2020, in programma a Bologna il 26 e 27 novembre, dove si confronteranno con i talenti emergenti delle altre Start Cup italiane. Con tali progetti all’avanguardia, sembra che l’innovazione italiana sia destinata a illuminare l’orizzonte della tecnologia e della medicina, gettando le basi per un futuro più luminoso per tutti.