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Modulo industriale per la valorizzazione dei rifiuti liquidi: ecco la tecnologia sviluppata da HBI

HBI (Human Bio Innovation) è una startup che progetta soluzioni industriali innovative per l’implementazione dell’economia circolare. Fondata a Treviso nel 2016 da Daniele Basso e Renato Pavanetto, ha maturato un know how di competenze riconosciuto a livello internazionale, con all’attivo tre brevetti industriali, e affianca le azienda nel fare quel salto “culturale” che permette loro di migliorare la propria impronta ecologica, cominciando a pensare in chiave green.

Nel 2021, HBI ha installato presso il Green Propulsion Lab del Gruppo Veritas a Fusina il suo modulo industriale brevettato per la valorizzazione dei reflui mediante un processo avveniristico di carbonizzazione idrotermica. Questa tecnologia è un esempio concreto di sistema circolare e sostenibile, che integra due processi innovativi per il trattamento di rifiuti civili e industriali, altrimenti destinati a discarica o incenerimento, consentendo di trasformare un impianto di trattamento rifiuti in una bioraffineria poligenerativa, generando importanti benefici:

  • estrazione di acqua pulita;
  • produzione di energia rinnovabile;
  • recupero di “chemicals” contenuti (materiali ad alto valore aggiunto quali ammoniaca, fosforo ed altri macro e micro nutrienti che, una volta raffinati, possono essere utilizzati in agricoltura);
  • riduzione degli scarti finali del 90% con un risparmio economico rilevante;
  • sterilizzazione dei materiali residui, con completa eliminazione della carica batterica, virale e dei residui di farmaci e ormoni.

La natura autotermica del processo, combinata con la possibilità di produrre energia rinnovabile dai rifiuti stessi, consente al sistema di essere totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico. HBI ha, inoltre, sviluppato e brevettato un dispositivo mediante il quale il sistema risulta essere completamente privo di emissioni gassose e odorigene. L’innovazione racchiusa nella tecnologia di HBI è ad oggi unica al mondo.

Il Green Propulsion Lab di Veritas, inaugurato a febbraio 2020, è una piattaforma di ricerca e sviluppo realizzata e gestita da Veritas nell’ambito dell’accordo per Porto Marghera tra Comune di Venezia e Ministero dell’Ambiente, per promuovere e realizzare impianti sperimentali di chimica verde ed energie rinnovabili. Nel dicembre 2021 nel sito di Fusina è stata installata una piattaforma di ricerca all’avanguardia, la Gas Bioraffineria C1, la prima – a livello mondiale – per la riconversione in energia e biomateriali della CO2 prelevata da fumi industriali. Estesa su una superficie di 1000 mq all’interno del Green Propulsion Lab, C1-BiO coinvolge – oltre alle Università di Venezia e Padova – diverse aziende del territorio veneto sperimentando, ad es., la cattura e lo stoccaggio in bombole della CO2, la produzione di idrogeno “green” da acqua, alghe e rifiuti, plastiche biodegradabili e biocarburanti di terza generazione con microalghe.

Video-presentazione

Riepilogo

Sito web: www.hbigroup.it

Settore: green

Key figures: Daniele Basso, Renato Pavanetto

Giada Mazzucco

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