Nel pomeriggio di venerdì 24 luglio, è stato il momento tanto atteso: l’annuncio dei vincitori dell’edizione 2020 dell’iniziativa UniCredit Start Lab, la piattaforma dedicata alle imprese emergenti e alle PMI italiane con un forte orientamento “Tech” e un potenziale di crescita elevato. Le vincitrici appartengono ai settori delle Life Science, Clean Tech, Digital e dell’Innovativo Made in Italy, e la loro dedizione all’innovazione è stata premiata nonostante le sfide dell’attuale contesto socio-economico.
Smart Mold: rivoluzionare il riciclo plastico con creatività
Nella sezione Clean Tech, la startup veneta Smart Mold si è distinta, ottenendo il secondo posto. L’azienda ha creato e brevettato un rivestimento destinato agli stampi a iniezione, che consente di lavorare la plastica riciclata derivante dal consumo finale (solitamente scartata a causa della sua viscosità). Questa soluzione innovativa non solo consente di utilizzare questa plastica, ma riduce anche lo spessore dei componenti in plastica, contribuendo a una riduzione della materia prima necessaria per la produzione.
Unicredid Start Lab: ecosistema di supporto e crescita
Tutte le 42 aziende selezionate per partecipare all’UniCredit Start Lab ottengono accesso a una serie di servizi dedicati forniti dalla piattaforma. Questi includono l’assegnazione di un gestore UniCredit dedicato, pronto a fornire supporto per il loro sviluppo; corsi manageriali di alto livello tramite la Startup Academy e workshop tematici; un programma di mentorship personalizzata che mette in contatto gli imprenditori con esperti del network UniCredit; e l’opportunità di partecipare a attività di business e investimenti mirate, al fine di agevolare collaborazioni industriali, tecnologiche, commerciali e strategiche con partner dell’ecosistema UniCredit. Come riconoscimento, le aziende prime classificate in ciascuna delle quattro sezioni ricevono un grant di 10.000 euro.
Quest’anno, l’iniziativa ha ricevuto circa 600 candidature da startup e PMI innovative. Questi progetti sono giunti a conclusione di un’attenta attività di ricerca svolta a distanza, coinvolgendo 150 partner nell’ecosistema italiano dell’innovazione. Una percentuale significativa delle domande proveniva dal Nord Est, con un quarto degli startupper rappresentato da donne. La maggior parte degli innovatori aveva meno di 40 anni, dimostrando la vitalità dell’entusiasmo imprenditoriale giovanile. Anche quest’anno, il 52% dei progetti presentati rientrava nella categoria Digital, confermando una tendenza costante nelle edizioni precedenti.
