Con 569 milioni di euro, il 2020 è stato l’anno migliore dell’ultimo quinquennio in termini di finanziamenti raccolti da startup e scaleup italiane da parte dei fondi di venture capital. Nel 2021 gli investimenti in startup hanno superato per la prima volta il miliardo di euro. E' quanto emerge dall’EY Venture Capital Barometer 2020, l’analisi di EY sull’asset class realizzata in collaborazione con VC Hub Italia, associazione del venture capital, degli investitori in innovazione e delle startup e pmi innovative.
Pur a fronte di una riduzione del 37% del numero di deal (111 contro i 175 del 2019), l’anno caratterizzato dalla pandemia ha fatto registrare il record di finanziamenti con una crescita del 55% rispetto al 2019, quando la quota si era attestata sui 367 milioni di euro. Altro dato positivo per l’Italia si riferisce all’incremento del valore medio d’investimento, passato dai 2,1 milioni del 2019 ai 5,1 del 2020, segno che il gap con l’Europa si sta lentamente assottigliando.

L’aumento del valore medio degli investimenti in venture capital ha contraddistinto tutte le fasi di vita delle startup e scaleup prese in esame da EY. Rispetto al 2019, infatti, nel 2020 il numero delle operazioni con una raccolta di capitale superiore ai 10 milioni di euro è raddoppiato, passando dalle 7 operazioni registrate nel 2019 (di cui 4 superiori a 20 milioni di euro) alle 14 del 2020 (di cui 6 superiori a 20 milioni di euro). Altro dato importante rilevato dal “barometro” è la riduzione del numero di round relativi alle fasi pre-seed, seed ed early VC, che nel 2020 hanno registrato una contrazione superiore al 100% rispetto al 2019.
La distribuzione regionale e settoriale degli investimenti
La Lombardia si conferma la regione dove si concentra il maggior numero di operazioni (55 nel 2020 contro le 81 del 2019) con una raccolta complessiva di 391,6 milioni di euro, pari al 68,8% del totale nazionale. Secondo posto per il Piemonte (10 operazioni e 46,6 milioni di euro di capitali raccolti, 8,2% del totale), seguito dal Lazio (11 deal e 29,3 milioni di euro, 5,1% del totale). Appena sotto il podio il Veneto con 29,2 milioni di euro raccolti in 4 operazioni, pari al 5,1% del totale: per un confronto più recente, guarda gli investimenti in startup in Veneto. Chiudono la top ten Toscana (24,6 milioni di euro raccolti), Emilia-Romagna (13,9 milioni di euro), Friuli-Venezia Giulia (10,7 milioni), Sardegna (8,1 milioni), Campania (5,9 milioni di euro) e Puglia (4 milioni di euro).

Il Fintech ha catalizzato maggiormente l’attenzione degli investitori, con 173,4 milioni di euro raccolti da 15 startup e scaleup italiane. Seguono i settori Health e Life Science (101,8 milioni), Food and Beverage (66,1 milioni), Software & Digital services (58,9 milioni) e Transportation and Delivery (43,4 milioni). I settori sopra citati hanno raccolto il 78% dei capitali investiti dal venture capital in Italia nel 2020.
Le prime cinque operazioni per valore d’investimento
Il primato, con 93 milioni raccolti da investitori internazionali del calibro di Square, Tencent e Lgt Lightstone, oltre alla nostrana Tim Ventures, spetta a Satispay. Seguono Aidexa (su cui Generali Gruppo, Banca IFIS e Banca Sella hanno investito 45 milioni di euro), Cortilia (34 milioni raccolti lo scorso dicembre da P101 Ventures, Primomiglio SGR, Five SeasonsVentures, Red Circle Investment e Indaco SGR), Enthera Pharmaceuticals (protagonista di un round serie A da 28 milioni con AbbVie, Sofinnova Ventures e Indaco SGR) e Milkman (25 milioni da 360 Capital Partners, Vertis SGR, P101 e Poste Italiane).