Nomi come Marta Bonaconsa di Nanomnia, Miriam Gualini di Gualini Lamiere International S.P.A., Lella Miccolis di Progeva, Chiara Russo di Codemotion e Ilaria Tiezzi di BrandOn Group stanno entrando nel panorama imprenditoriale con grande slancio. Queste cinque straordinarie donne non solo si sono affermate come finaliste nella competizione del 2020, ma stanno anche inaugurando una nuova era per il prestigioso Premio GammaDonna, portando le loro ispiratrici storie professionali e personali al pubblico attraverso un formato televisivo avvincente. Questa iniziativa mira a diffondere positività e a incoraggiare gli spettatori a intraprendere sfide in un contesto socio-economico attuale complesso.
Un’ulteriore luce risplende con Valentina Arzilli di La Perla di Torino, che ha conquistato il QVC Next Award 2020 per il prodotto più innovativo, dimostrando l’eccellenza creativa Made in Italy. Questo riconoscimento è parte del programma di accelerazione per startup di prodotto QVC Next, che promuove idee rivoluzionarie.
Il Premio GammaDonna, nato nel 2004 con l’obiettivo di ridurre il divario di genere nel mondo socio-economico, ha rivelato e valorizzato il talento imprenditoriale femminile, spingendo personalità autentiche ancora poco conosciute verso la ribalta nazionale e internazionale. Nonostante le avversità causate dalla pandemia che ha colpito in particolar modo le donne, l’edizione del 2020 si distingue come una delle più significative, registrando un incremento del 30% delle candidature. Quest’anno, il premio segna un passo epocale con il debutto del primo formato televisivo italiano interamente dedicato alle narrazioni di imprenditorialità femminile e di innovazione.
Una delle stelle più brillanti in questa costellazione di imprenditrici è Marta Bonaconsa, figura di spicco di Nanomnia. Questa innovativa startup biotech si è distinta per il suo servizio di incapsulamento organico di composti attivi, destinati a trattamenti mirati all’interno dei tessuti cellulari. Con la fondazione da parte di Marta Bonaconsa, Michele Bovi e Pietro Vaccari, Nanomnia ha sviluppato una tecnologia nanotecnologica all’avanguardia che ottimizza l’efficacia di farmaci, agrofarmaci, cosmetici e nutraceutici, il tutto in un processo completamente sostenibile e privo di microplastiche. Questo metodo di incapsulamento, totalmente naturale, permette l’inclusione di molecole di principi attivi in nano o micro-capsule organiche, biocompatibili e biodegradabili, contribuendo così all’eliminazione di residui e microplastiche nell’ambiente.