Vai al contenuto

Fintech in Italia supera 882 milioni

Nel 2022 il mercato del Fintech in Italia ha superato complessivamente quota 882 milioni di euro con una crescita del 240% degli investimenti effettuati dai Venture Capital rispetto all’intero volume di finanziamenti distribuito nel 2021. È quanto emerge dal 5° Osservatorio Fintech PwC in Italia. Milano e il Nord sono sempre al primo posto, mentre pagamenti digitali, lending e insurtech sono i segmenti più maturi.

Intermediari tradizionali e Fintech sempre più uniti

Si nota inoltre il crescente livello di collaborazione tra gli intermediari finanziari tradizionali e Fintech che si concretizza in un ecosistema di oltre 600 aziende attive in Italia. Stando allo studio, le strategie degli operatori finanziari e dell’industria fintech sono ancora fortemente condizionate dal difficile contesto economico e geopolitico ma possono essere ricondotte a quattro macro tendenze principali: la progressiva compressione dei margini e la pressione sulla profittabilità, la ricerca di elevati livelli di efficienza operativa, la scalabilità dell’innovazione tecnologica e l’impegno per la sostenibilità.

Più imprese a Nord

L’Osservatorio evidenzia però alcune differenze significative a livello territoriale e settoriale. Il 79% delle startup Fintech con headquarter in Italia ha sede nel Nord, a conferma del gap esistente fra le diverse aree del Paese. E in particolare Milano si classifica al primo posto per imprese Fintech vantando sul proprio territorio il 54% delle presenze a livello nazionale, concentrando il 70% degli investimenti e confermando la propria vocazione di piazza finanziaria di riferimento per il mercato.

I segmenti più maturi in cui operano le Fintech in Italia

L’ecosistema Fintech italiano vede alcuni settori più maturi – Digital Payments, Lending e Insurtech e altri – Asset & Wealth Management, RegTech, Capital Market & Trading e Open Banking – ancora in fase di iniziale sviluppo.

Digital payments: nei pagamenti è in corso una trasformazione che porterà i tradizionali strumenti/servizi a convergere verso un’offerta completamente rinnovata in termini di modelli di business (vedi trend emergenti come il “Buy Now Pay Later”) e processi operativi, continuando a catturare l’attenzione degli investitori e proseguendo nel percorso di consolidamento e di crescita già avviato negli anni precedenti, a conferma della grande attrattività del comparto nell’industria finanziaria. Il settore ha registrato la chiusura di diversi round da parte delle Fintech e il suo dinamismo è confermato anche dal costante aumento del numero dei nuovi player entranti: nel solo biennio 2021-2022, in Italia risultano autorizzati 59 operatori, di cui 30 di derivazione non bancaria.

Lending: sebbene l’incertezza del contesto economico, le Lending Fintech italiane continuano ad evidenziare una dinamica di sviluppo importante e in modo particolare per i finanziamenti erogati alle imprese, specialmente quelle di piccole e medie dimensioni, che hanno superato nei primi sei mesi del 2022 i 2 miliardi di euro e registrato un salto in avanti del 49% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Inoltre, il crescente numero di partnership fra Fintech e banche, spesso promosse da queste ultime per accelerare il processo di trasformazione della propria infrastruttura IT, è stato anche uno dei driver della crescita del settore Lending negli ultimi due anni.

Insurtech: dopo la crescita accelerata degli scorsi anni per numero di start up attive (a fine 2021 erano 120 secondo la rilevazione del Politecnico di Milano), la curva di sviluppo del comparto Insurtech ha iniziato a flettere nel corso del 2022 principalmente per due motivi: la diminuzione di investimenti finanziari in soluzioni Insurtech da parte delle compagnie assicurative tradizionali -che stanno intensificando l’internalizzazione di progetti di trasformazione digitale, acquisendo le competenze necessarie dal mercato o attraverso partnership con startup già affermate per ridurre i rischi di implementazione di nuove soluzioni-; e il consolidamento delle start up Fintech già attive sul mercato.
Nonostante la crescita sia meno significativa rispetto agli scorsi anni, la qualità di nuove iniziative in ambito Insurtech sta comunque diventando via via più rilevante e si esprime in una maggiore efficacia a livello di innovazione nei processi di core business, di strumenti che abilitano funzionalità self service a disposizione del cliente o di un approccio di business focalizzato sulla specializzazione dei servizi (per esempio le polizze Life Home, le polizze Pet, le micro-polizze) erogati attraverso piattaforme aperte in una logica quasi esclusivamente B2B/B2B2C.

Pronto per far crescere la tua startup e a farla diventare un business solido e sostenibile? Qui su VenetoUP puoi far crescere la tua idea di business anche se parti da ZERO in 90 giorni, e renderla finanziabile da un investitore professionale