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Tra i filari arriva il robot anti pesticidi, salverà il Prosecco grazie ai raggi UV

La provincia di Treviso è pronta a dare il benvenuto a una svolta epocale nell’industria vitivinicola: la startup emergente Free-Green, con sede a Zoppè di San Vendemiano, sta per realizzare il sogno a lungo inseguito dai viticoltori di produrre grappoli d’uva splendidi e salutari senza l’uso dannoso di pesticidi. L’arma segreta? Un robot di guida autonoma denominato Icaro X4, capace di sradicare i microorganismi e le muffe che minacciano costantemente le vigne e la produzione di uva.

In netto contrasto con le tecniche tradizionali che impiegano pesticidi tossici, il robot sviluppato dalla Free-Green emette radiazioni ultraviolette germicide (UV-C) a lunghezza d’onda compresa tra 280 e 100 nanometri. Questa innovativa metodologia, già utilizzata per la disinfezione dell’acqua e l’igienizzazione dell’aria durante la pandemia di COVID-19, rappresenta ora una nuova frontiera per la viticoltura sostenibile.

Icaro X4, una vera opera d’arte in alluminio, è un’unità a trazione integrale permanente con capacità di movimento ibrido. Dotato di motori elettrici e di una batteria al litio autoricaricante alimentata da un motore ad iniezione elettronica incredibilmente silenzioso, il robot incorpora una vasta gamma di sensori meteorologici per calibrare i trattamenti, sistemi di guida autonoma che rispettano rigorosi standard di sicurezza, un radar per individuare gli ostacoli lungo il percorso, termocamere per rilevare la presenza umana e un sistema GPS per la localizzazione.

L’applicazione pratica è altrettanto affascinante: il robot è dotato di lampade specializzate che emettono radiazioni UV-C a lunghezza d’onda specifica, effettuando un’esposizione controllata delle viti su entrambi i lati del filare. Gli esperti consigliano tempi di esposizione che si adattano alle condizioni meteorologiche del momento. Inoltre, il veicolo è equipaggiato con un sistema delicato per allontanare gentilmente eventuali animali che si trovino tra le viti.

Tuttavia, il successo della Free-Green non si ferma qui. Questa tecnologia, applicabile anche in settori come l’orticoltura e la frutticoltura, apre straordinarie prospettive per la tutela della salute e dell’ambiente, offrendo la promessa di cibi più salutari nel rispetto degli ecosistemi. Questa innovazione segna un importante passo avanti per l’industria agroalimentare, cancellando quasi un secolo di utilizzo dannoso di pesticidi chimici e aprendo le porte a un futuro ecologico e prospero.

Giada Mazzucco

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