Un nuovo e ambizioso progetto prende forma nel campo della salute: “Breast Cancer Innovation Hub“. Iniziativa promossa dalla collaborazione tra Pfizer, leader nel settore farmaceutico, e H-Farm, incubatore d’innovazione, questa iniziativa mira a mettere in luce il potenziale delle startup con finalità sociali. In partenariato con Europa Donna Italia e Incontra Donna, il progetto si focalizza sulla ricerca di startup italiane ed europee che si dedicano all’innovazione nel settore medico, con particolare attenzione a migliorare la vita quotidiana e il benessere psicologico delle pazienti affette da tumore al seno metastatico.
Un ecosistema di innovazione al servizio del benessere
Breast Cancer Innovation Hub si presenta come un ecosistema articolato che unisce il digitale, l’innovazione tecnologica e l’indagine delle startup. L’obiettivo cruciale di questa iniziativa è individuare settori in cui le pazienti risultano meno supportate e, attraverso l’adozione di soluzioni innovative, apportare un cambiamento positivo nelle loro vite.
In Italia, oltre 37.000 donne hanno ricevuto la diagnosi di tumore al seno metastatico. Fortunatamente, negli ultimi anni, la sopravvivenza delle pazienti è aumentata grazie ai progressi nelle cure e all’accesso a centri specializzati. Tuttavia, per chi convive quotidianamente con questa malattia cronica, la vita rimane un’ardua sfida, influenzando lavoro e relazioni. Qui sorge l’importanza di trovare soluzioni che allevino le difficoltà quotidiane e migliorino la qualità della vita di queste donne coraggiose.
Startup al lavoro per il benessere delle pazienti
Tre aree chiave costituiscono l’obiettivo d’intervento delle start-up selezionate: Educazione (miglioramento delle interazioni tra medico e paziente attraverso strumenti digitali), Semplificazione delle Procedure (integrazione di strumenti tecnologici per semplificare l’attività medica quotidiana) e Supporto alle Pazienti (fornitura di assistenza psicologica, nutrizionale e riabilitativa, gestione della vita quotidiana e accesso semplificato alle cure attraverso strumenti tecnologici di prenotazione). Per individuare queste promettenti startup, H-Farm mette a disposizione il proprio network globale, risultato di oltre 15 anni di esperienza e composto da 4,5 milioni di aziende.
Tomas Barazza, responsabile di Strategia e Cultura dell’Innovazione di H-Farm, sottolinea il coinvolgimento orgoglioso in questo progetto che pone l’attenzione sulle donne affette da questa patologia, spesso trascurata. Barazza afferma che H-Farm si impegna a contribuire con le sue competenze uniche nell’innovazione, supportando la ricerca di soluzioni e servizi per il benessere delle pazienti. La collaborazione di H-Farm nel settore sanitario sta crescendo, dall’elaborazione di strategie all’incoraggiamento di mentalità innovative.
