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Azzurro Digitale, da Electrolux a Ferrari: la start up dei tre giovani padovani è diventata grande

Abbandonata Milano e le comodità di un impiego fisso, tre giovani padovani hanno scelto di ritornare in Veneto per avviare una startup ambiziosa. La loro iniziativa, Azzurro Digitale, ha ottenuto un riconoscimento di prestigio nel 2020 quando è stata inserita nella lista delle 100 migliori startup italiane.

L’obiettivo primario dell’azienda consiste nell’attuare progetti di trasformazione digitale per il settore manifatturiero. L’organico di Azzurro Digitale conta attualmente oltre 45 professionisti, tra cui consulenti, sviluppatori, ingegneri e data scientist, con un’età media di 30 anni.

Carlo Pasqualetto, uno dei cofondatori e amministratore delegato di Azzurro Digitale, spiega:

“Abbiamo sempre desiderato diventare partner per le aziende che si dedicano alla produzione di beni, offrendo soluzioni di digitalizzazione delle operazioni.”

Tra i clienti dell’azienda vi sono realtà rinomate come Electrolux, Safilo, De’ Longhi e Carraro. Queste aziende hanno progressivamente digitalizzato una serie di processi, riconoscendo la necessità di adottare approcci gestionali più intelligenti.

La collaborazione tra Azzurro Digitale e le aziende clienti si sviluppa in un momento chiave. Un esempio recente riguarda Bucher Municipal, un’azienda con sede a Revello, in provincia di Cuneo, specializzata nella produzione di macchine per la movimentazione della neve. Azzurro Digitale ha fornito supporto per digitalizzare il processo di lavoro degli operai. Sfruttando le tecnologie, le informazioni necessarie vengono rese accessibili tramite un sistema: ogni operaio è dotato di un tablet che gli consente di comunicare le proprie attività, ricevere informazioni utili come disegni tecnici o richiedere assistenza da parte di un caporeparto. Questo sistema mira a rendere l’ambiente di lavoro degli operai simile a quello degli impiegati.

Questo approccio può essere applicato anche ad altre operazioni, come ad esempio processi elettrochimici come la galvanica, che trova ampio impiego nell’occhialeria per la lavorazione dei metalli.

Azzurro Digitale ha sviluppato AWMS, un software di gestione delle risorse umane orientato alle fabbriche, in collaborazione con aziende come Electrolux. Questo software è diventato uno spinoff e dal 2020 fa parte del Gruppo Zucchetti, la principale software house in Italia. Zucchetti ha acquisito una quota del 26% di AWMS, destinata a crescere nel 2023 fino a ottenere la maggioranza.

Pasqualetto continua:

“Quando i clienti ci incontrano, condividono con noi una sfida aziendale e noi forniamo loro la tecnologia per affrontarla. Nel caso di Electrolux, ad esempio, si trattava di digitalizzare l’organizzazione dei turni degli operai, gestendo anche un tasso di assenteismo del 5%. Questa operazione può essere gestita manualmente, ma richiede tempo ed esperienza, oppure può essere automatizzata tramite un software che assegna e riassegna le risorse umane in base alle esigenze dell’azienda. Abbiamo sviluppato AWMS per risolvere questa sfida specifica e ne abbiamo creato una versione adattabile anche ad altre aziende.”

Nel 2021, l’ecosistema di Azzurro Digitale ha generato un fatturato di 2 milioni di euro. L’azienda mira a raddoppiare il fatturato nel 2023 e prevede di assumere ulteriori 25 persone quest’anno, riconoscendo il valore dell’esperienza sia tra i giovani che tra i professionisti più esperti.

Giada Mazzucco

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