Alessandro Benetton, uno degli eredi della celebre famiglia di industriali, ha dato vita a una nuova società di venture capital dal nome suggestivo: 2100 Ventures.
In qualità di principale “Limited Partner” (Socio Limitato) del fondo, Benetton ha stanziato 30 milioni di euro per questa nuova avventura nel mondo degli investimenti. Nel linguaggio dei fondi di venture capital, un LP è un investitore che fornisce capitale senza partecipare attivamente alla gestione del fondo. L’operazione di raccolta fondi per 2100 Ventures è già stata portata a termine con successo.
Benetton non è solo in questa impresa e sarà affiancato da un ristretto gruppo di consulenti nel consiglio di amministrazione. Tra i membri di spicco, troviamo l’investitore angel Luca Ascani, il socio di Unruly Capital Stefano Bernardi e il CFO dell’italiana Scalapay, Raffaele Terrone.
Nato nel 1964 e figlio di Luciano Benetton e Maria Teresa Maestri, Alessandro Benetton ha una lunga esperienza nel campo degli investimenti. È attualmente il presidente di 21 Invest, una società italiana di private equity da lui fondata nel 1992 con il nome di 21 Investimenti (mantenuto fino al novembre 2018). Questa società opera a livello europeo, con uffici a Treviso, Milano, Parigi e Varsavia.
I fondatori di 2100 Ventures includono Andrea Gennarini, Andrea Casasco e Andrea Gurnari, tutti con esperienze significative come investitori tecnologici e creatori di startup in Europa.
La missione di 2100 Ventures è concentrarsi sul supporto alle startup B2B nei settori fintech, SaaS e climate tech in tutta Europa. Le aziende presenti nel portafoglio di 2100 Ventures beneficeranno dell’ampia rete industriale di Benetton.
Nonostante l’obiettivo di investire in startup in Europa dalla fase pre-seed alla Serie A, il fondo darà priorità alle radici italiane. Più del 50% dei finanziamenti, con ticket da 250.000 a 750.000 euro, saranno destinati a società con fondatori italiani.
2100 Ventures ha già investito in sei startup, tra cui JetHR e la piattaforma di benefit BonusX.
I tre fondatori di 2100 Ventures, che hanno trascorso gran parte delle loro carriere all’estero, ora desiderano contribuire al loro Paese d’origine. Divideranno il loro tempo tra Milano e Londra, sfruttando le loro connessioni nelle società di venture capital europee e internazionali. Saranno un ponte tra gli ecosistemi tecnologici emergenti e i fondi più grandi, concentrandosi su co-investimenti e partecipazioni dal 1 al 5% nelle aziende.
