Il Decreto Rilancio, contenitore di misure atte a sostenere la ripartenza del Paese a seguito dell’emergenza Covid-19, ha destinato al mondo dell’innovazione circa un miliardo di euro di risorse. IBAN, l’Associazione italiana dei Business Angels, ha visto riconosciuto all’interno del Decreto l’innalzamento dal 30 al 50% della detrazione fiscale sui capitali investiti fino a 100 mila euro. Una misura incoraggiante per un ecosistema che, secondo quanto raccolto nel 2019 dal Ministero delle Finanze sui contribuenti che hanno usufruito delle detrazioni fiscali per gli investimenti in startup e pmi innovative, conta poco meno di 5.000 Business Angels.
La Survey IBAN 2019, analisi annuale condotta dall’Associazione IBAN, ha registrato una forte crescita degli investimenti realizzati unicamente dai Business Angels italiani, come singoli o in syndication con altri angeli, anche tramite BAN (Business Angels Network) o club d’investitori, segnando un incremento del 32,7% rispetto al 2018. La cifra investita nel 2019 ha raggiunto quota 52,7 milioni di euro, suddivisi in 88 operazioni, rispetto ai 46,5 milioni di euro e le 167 operazioni del 2018.
Alle operazioni condotte dagli Angels si affiancano quelle dei venture capital e gli investimenti tramite le piattaforme di equity crowdfunding. I primi hanno condotto 51 operazioni per un totale di 230 milioni di euro investiti, nel secondo caso si parla di 1,3 milioni di euro complessivamente stanziati da angels italiani attraverso 27 operazioni (fonte: Osservatorio Crowd-Investing della School of Management del Politecnico di Milano).
Il taglio medio degli investimenti fatti dagli Angels italiani è mediamente in crescita rispetto al 2018, con più del 50% delle operazioni che supera i 100 mila euro e il 26% degli investimenti che vanno oltre il mezzo milione di euro. Nel 2019, gli Angels hanno investito mediamente 220 mila euro in ogni società target, continuando a preferire le società in fase di startup (66%) rispetto a quelle in fase di seed (34%). I settori dell’ICT, seguito da quello dei servizi avanzati e dei beni di consumo, sono quelli ad aver beneficiato maggiormente dei finanziamenti.
Paolo Anselmo, presidente di IBAN, ha rilevato un certo incremento degli investimenti in Italia, che supera in questo senso la Francia: “L’angel investing in Italia si sta dimostrando sempre più dinamico ed è arrivato a superare quello francese in termini di investimenti: nell’ultimo anno infatti gli Angels francesi hanno fatto investimenti diretti per circa 43 milioni contro i quasi 53 di quelli italiani, a fronte di un numero di investitori che in Francia è anche superiore, ossia 5500 circa contro i 5000 che ogni anno investono in startup e pmi innovative in Italia”.
