Amico startupper, se il tuo brand fosse una mucca, sarebbe marrone? Bianca e nera? E se invece fosse viola? 🐄
Oggi lo spritz ce lo beviamo in compagnia di Seth Godin, uno che negli anni ‘90 già aveva capito come farsi notare in mezzo al caos del mercato e che sul marketing ha scritto moltissimi libri, tra cui il famosissimo The Purple Cow. Il suo mantra? Essere straordinari, o meglio, essere unici. Nel prodotto, nel messaggio e nel coraggio.
🍹In alto i calici e preparati a chiederti: la mia startup è una mucca viola o è l’ennesima mucca marrone?
💡 Cos’è questa Mucca Viola?
Immagina: sei in viaggio, vedi mucche ovunque. Dopo un po’, non ci fai più caso. Poi — SBAM! — una mucca viola. Basta quella per farti frenare, scendere, fotografare e forse pure investire degli schei sull’onda dell’entusiasmo 😅
Essere una mucca viola significa essere così diverso da risultare impossibile da ignorare.
Non è solo una questione di marketing, è proprio una filosofia: costruisci qualcosa di così interessante e così diverso, che la gente non potrà non parlarne. Ecco: la mucca viola è qualcosa di straordinario, memorabile, fuori dall’ordinario. Godin critica l’idea di cercare il “prodotto medio per la massa” e invita le aziende a creare prodotti e servizi che valga la pena raccontare. Secondo lui, in un mondo saturo di messaggi pubblicitari, solo ciò che è davvero diverso riesce a farsi notare.
🎯Le 3 regole fondamentali di una Mucca Viola
1. Il passaparola: lascia che siano le persone a parlare di te
Il buon vecchio passaparola resta una delle forme di marketing più potenti in assoluto. Perché? Perché è vero, spontaneo, autentico. Ed è un concetto ancora più attuale oggi che viviamo immersi costantemente nelle pubblicità. Ciò che ci dice Godin è che ormai i consumatori sono abituati a tutto, a qualsiasi forma di marketing. Per stupirli, serve essere stupefacenti!
E in un mondo in cui tutto è pubblicità e dunque tutto ci appare “farlocco” e preparato, niente è più affidabile per le persone “reali” dell’opinione di altre persone “reali”. Dì la verità: se tu vedessi una mucca viola, non correresti al tuo pub preferito a raccontarlo a tutti?
2. Essere originali e persino “divisivi”
Una mucca viola potrebbe anche non piacere a qualcuno, ma è impossibile ignorarla. Se il tuo prodotto è identico a mille altri, non puoi sperare di certo di far colpo nel cuore delle persone.
Il consiglio è dunque quello di rischiare, scombinare le regole, esagerare, rompere gli schemi del tuo settore.
Pensa ad Apple o Starbucks: non hanno puntato solo al prodotto, ma a riscrivere le abitudini delle persone, il loro modo di “fare esperienza” di quel prodotto. Hai notato quanto si innervosiscono le persone che non amano queste due aziende, quando se ne parla? Questo significa che, piaccia o non piaccia, sono mucche viola: uniche e impossibili da ignorare.
3. I clienti non sono tutti uguali
Godin definisce i clienti “ideali” per un determinato prodotto gli “starnutitori”: coloro che sono predisposti a farsi contagiare da un’idea e non potranno che diffonderla come un virus.
È a loro che dovranno rivolgersi lo sforzo, l’investimento e le caratteristiche del prodotto. Concentrati sui segmenti di mercato che offrono il maggior ritorno, focalizzando gli sforzi su quelli particolarmente inclini ad apprezzare e reagire ai tuoi messaggi. Invece di disperdere risorse puntando alla massa, rivolgiti a quei clienti che, in un mondo ideale, sceglieresti di servire. Lascia da parte tutti coloro che non ti interessano e che nemmeno si accorgerebbero di te.
📚 Le startup hanno maggiori possibilità di diventare Mucche Viola
Ce lo dice Godin: le grandi aziende, tra obiettivi trimestrali e dinamiche complesse, hanno più difficoltà a smarcarsi dalle abitudini. Ma le realtà più piccole, avendo meno da perdere, possono assumersi il rischio di cambiare le regole del gioco.
Che poi ad essere davvero rischiosa è la ricerca di sicurezza, che noi associamo alla stabilità, alla certezza, al “già visto”. In realtà è proprio questo ritorno costante ci ciò che conosciamo e ci rassicura, a tarpare le ali alle nuove realtà, destinate a rimanere mucche marroni tra le mucche marroni.
🤔 E la tua Mucca Viola, dov’è?
Fermati un secondo. Nel tuo progetto, cosa potrebbe diventare la Mucca Viola?
Cos’è che lo renderebbe impossibile da ignorare? Hai uno stile di comunicazione dirompente? Hai il coraggio di dire o fare qualcosa che altri non fanno? Hai un packaging che fa dire “WOW!”? Hai un tratto distintivo che ti rappresenta?
Ricorda: non è una questione di budget, è una questione di visione. Anzi, è una questione di scelta: non sognare di essere “il prossimo Airbnb”, ma cerca di essere il primo “tu”. E se all’inizio gli altri ti guarderanno come se fossi impazzito, è probabile che tu sia sulla strada giusta. Le mucche viola, dopotutto, mica piacciono a tutti. Ma chi le ama, le ama da morire. 💜
Al prossimo sabato, alla prossima storia, alla prossima idea. Stay viola!
Andrea 🥂
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