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Sabato Spritz #48: Recruiting: c’è vita oltre il CV? La storia della startup Aurora

🍹Amico startupper o aspirante tale, immagina questa scena: hai un CV perfetto, esperienza, formazione. Clicchi su “Candidati ora” e… niente. Nessuna risposta. Nessun feedback. Solo silenzio. Quante volte ti è capitato di mandare un CV per un lavoro in linea con i tuoi requisiti e non ricevere neanche un “ti faremo sapere”? Oppure tu stesso ti sei ritrovato a dover costruire un team, ma non sapevi da che parte cominciare, sommerso da mail, colloqui e confusione?

Se tutto questo ti è familiare, non gettarti nello sconforto. Prendi il tuo consueto Spritz e preparati a leggere la storia di Aurora. 💫

💬 Chi è “Aurora”?

Aurora, startup fondata nel 2023 a Milano,
ha fatto del superamento dei macchinosi processi di recruiting una vera e propria missione.  La piattaforma aiuta le aziende a prendere decisioni di assunzione intelligenti, analizzando abilità cognitive, tratti di personalità e competenze pratiche, e mettendo questi dati in relazione con il team esistente.  

Aurora nasce dalla mente di tre giovani intraprendenti, Matteo, Youssef e Ming, che hanno vissuto sulla loro pelle un paradosso comune: nonostante avessero tutte le carte in regola, molti dei loro CV sembravano finire in un buco nero. Il problema dei curriculum è che raccontano solo una piccola parte della storia. Non dicono come pensi, come lavori, come ti relazioni. E soprattutto, non dicono se funzioneresti davvero in quel team che ti aspetta dall’altra parte.

🤔 Il CV è ancora il miglior criterio di selezione?

“Abbiamo mandato due curriculum identici. Uno con le keyword giuste in bianco. Indovinate quale ha passato la selezione?”

Da questo semplicissimo esperimento i founder di Aurora si accorgono di quanto un altro approccio possa essere non solo utile, ma necessario. Davvero dobbiamo rischiare di non ottenere neanche un colloquio per questioni di keyword e algoritmi ciechi? La risposta è no — o meglio, c’è molto di più da considerare.

La piattaforma, infatti, aiuta le aziende a scoprire i candidati migliori non solo in base a dove hanno studiato, ma a come ragionano, come lavorano e in che tipo di ambiente le loro attitudini possono offrire il meglio, soprattutto sul lungo periodo.

Aiutando aziende, scale-up, startup e PMI a valutare i candidati con criteri chiari, trasparenti e affidabili, Aurora fa sì che i talenti non rimangano nell’ombra. Perché, amico startupper, diciamoci la verità: non è normale dover essere Linkedin Influencer per poter trovare un lavoro! 😅

🎯 Come funziona Aurora?

No, Aurora non è un ATS (Applicant Tracking System) né l’ennesima agenzia di recruiting.

È uno strumento di valutazione che usa scienza, dati e trasparenza per rendere la selezione più sensata ed efficace. Come? Attraverso test psicometrici e cognitivi, l’analisi dei team interni e uno score personalizzato che misura l’allineamento tra persona e contesto.

Il processo è chiaro:

👉 Le aziende usano Aurora per ricevere candidature, far fare test su abilità cognitive e comportamentali, e ottenere uno score che valuta l’allineamento persona-team.
👉 I team interni vengono analizzati per valutarne la compatibilità, così il match non è solo sulla carta, ma nella realtà del lavoro quotidiano. Sì, perché una persona non lavora “nell’azienda”: lavora con altre persone. E se vuoi che funzioni, non basta che sia brava: deve essere compatibile, complementare, motivata.
👉 Attraverso dati e AI vengono realizzati report dettagliati.
👉 Le aziende possono scegliere se usare la piattaforma in autonomia o affidarsi a una rete di recruiter selezionatissimi. È possibile gestire tutto il processo su un’unica dashboard: test, pipeline, video colloqui, note dei recruiter.

📈 I dati rendono la selezione più umana

Lo so, ti può suonare come un paradosso, ma abbi fiducia! Tutto inizia con la volontà del candidato di sottoporsi ai test: “Se un candidato non vuole nemmeno dedicare 40 minuti per fare i test, forse non è davvero interessato a lavorare con te” dice Matteo, uno dei fondatori. E ha ragione: in un mondo in cui le application si fanno in due click, chiedere un piccolo sforzo in più diventa già uno strumento di selezione a vantaggio di chi ha un reale interesse a entrare a far parte di un team.

Quello di Aurora non è un cambiamento solo operativo, ma quasi filosofico, che segue un approccio già utilizzato dalle grandi corporation: passare da un modello basato su CV e “sensazioni” a uno fondato su analisi psicometriche, comportamentali, inclinazioni e dinamiche di gruppo.

Non per rendere tutto freddo e impersonale, anzi.  L’obiettivo è superare l’idea che il candidato migliore sia semplicemente quello con più punti “sulla carta”. Perché non sempre è lui ad avere il potenziale giusto o l’allineamento migliore con il contesto. Il lavoro, dopotutto, è fatto anche di tante altre cose che contano tanto quanto i titoli di studio.

Quelli giusti direbbero che è una win-win situation per aziende e talenti: io dico che mi sembra il modo giusto per evitare l’ennesimo “sembrava perfetto, ma dopo tre giorni era già in cerca di un ambiente più stimolante” 🙄

 🚀 Il futuro? Trovare candidati e cercare lavoro non può essere “un incubo”

L’obiettivo di lungo periodo è ambizioso: creare una piattaforma che non solo aiuti le aziende a scegliere bene, ma anche i candidati a farsi trovare dal lavoro giusto: una sorta di TikTok del lavoro, una piattaforma che conosce il tuo profilo e ti propone offerte davvero su misura.

Amico startupper, in una fase in cui si assume spesso per sfinimento, Aurora è l’anti-recruiting da roulette. È per chi crede che costruire un team sia un atto di visione, non di tentativi.

La prossima volta che ti lamenti (giustamente) dei colloqui senza senso e delle candidature random, pensa che là fuori c’è una Startup coraggiosa che sta cercando di creare un’alternativa. 

Alla prossima, con o senza keyword in bianco 😉
Andrea 🍹

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