🍹 Amici startupper o aspiranti tali, oggi parliamo di una sensazione che molti hanno provato almeno una volta nella vita e che potremmo riassumere con la frase: “odio il mio lavoro”. Ok, forse “odio” è un termine un po’ forte, ma chi non ha mai sentito quella brutale impressione di essere intrappolato nella routine quotidiana, a fare qualcosa che ormai non stimola più?
Non è colpa tua, non c’è nulla di sbagliato se un giorno ti svegli e ti rendi conto che il lavoro che hai scelto non ti fa più sentire vivo, creativo o ispirato. Come ormai saprai, sono un business angel che da anni ha a che fare con Startup e giovani imprenditori. E se ci pensi bene, proprio noi – io in primis, e tutti quelli con cui ho avuto a che fare – siamo accomunati da una certa imprevedibilità e flessibilità lavorativa. Molti di noi si sono avvicinati al mondo delle Startup non solo per lanciare idee innovative, ma proprio per scappare da un tipo di vita che non ci andava più bene. Un po’ di disillusione, un po’ di voglia di cambiare, e quella frase che rimbombava nella testa: “Perché non provare qualcosa di diverso?”
Ecco perché oggi voglio dedicare un numero a chi si sente stretto in ciò che fa, a chi ha la sensazione di essere intrappolato in un lavoro che non lo soddisfa più, a chi vorrebbe un cambiamento, ma non sa da dove partire. Ti offro alcuni consigli pratici per uscire dalla routine e valutare quali passi siano fattibili per te. Partiamo!
📌 Non tutti sono fatti per fare impresa (e va bene così)
Partiamo da una premessa che facciamo spesso, ma è sempre utile ripeterla: non tutti sono adatti a fare impresa. E non c’è nulla di male in questo. Essere imprenditori è un’avventura da pazzi, che non tutti sono pronti o portati ad affrontare. Per molti, il lavoro dipendente è una via altrettanto appagante, ma ad una apparentemente banale condizione: trovare un settore o un ruolo che ci appassioni davvero. Se senti che l’attuale percorso professionale ti sta stretto, potresti considerare l’idea di fare un passo indietro e cercare qualcosa che sia più in linea con le tue passioni, la tua indole e i tuoi obiettivi, senza necessariamente avviare una Startup.
Ci sono settori che ricercano figure di business, marketing, comunicazione o di ambito legale, anche nel cinema, nell’arte, nella moda, nella sostenibilità, per dire. Potresti declinare le tue competenze in un mondo che ti stimola davvero. Non c’è nulla di male nel fare il dipendente, anzi. La cosa importante, se ti senti insoddisfatto, è mettere le tue capacità al servizio di qualcosa che per te abbia valore. A volte il problema non è lavorare, ma l’assenza del perché lo facciamo.
Ti interessano le avventure imprenditoriali, ma non vuoi avviarne una? Valuta di unirti a un gruppo già formato che ha in mente un progetto che ti sta a cuore, per esempio. Le strade sono molte e al giorno d’oggi esistono figure professionali di cui potremmo persino non sapere l’esistenza, ma che potrebbero essere semplici varianti – in chiave contemporanea – del nostro profilo. Non sottovalutare le tue competenze e non arrenderti!
😰 Anche gli startupper possono odiare il proprio lavoro
Sì, lo so, lo startupper perfetto è quello che si sveglia la mattina con una nuova idea brillante, corre verso l’ufficio o il suo bar preferito e scrive codici o trova nuovi investitori come se fosse una passeggiata. Ma la realtà è ben diversa. Anche gli startupper odiano il proprio lavoro, o meglio, possono sentirsi sopraffatti e annoiati dal loro progetto, che inizialmente sembrava così entusiasmante. La passione si esaurisce, i problemi quotidiani diventano pesanti e la motivazione comincia a vacillare. Ecco, è il momento di uscire dalla comfort zone. Se ti senti bloccato, chiediti: perché la passione è svanita? Se non riesci più a vedere la tua Startup con gli stessi occhi, forse è il momento di fare qualcosa di diverso. O di affrontare la situazione con un nuovo approccio, coinvolgendo magari nuovi talenti o chiedendo feedback esterni. Riscoprire la passione è un processo, ma può essere molto più soddisfacente che arrendersi alla noia!
🧘♂️ Forse non odi il tuo lavoro, ma tutto il resto
A volte, la sensazione di pesantezza che proviamo nel lavoro non deriva dal lavoro in sé, ma dal fatto che tutto il resto è scomparso. E questo capita non solo ai dipendenti, ma anche a chi è alle prese con una Startup o a chi gestisce un’impresa: il lavoro diventa totalizzante, ci prosciuga le energie e ci fa sentire come se non avessimo altro nella vita. Imparare a ritagliarsi spazio per altre cose è fondamentale, anche per la nostra salute mentale. Se a fine giornata l’unica cosa a cui pensi è “Cosa dovrò fare domani?”, allora è il momento di riflettere. Non sto parlando di fare cose eclatanti, ma di iniziare a coltivare piccole passioni che ci diano soddisfazione. Leggere un buon libro, allenarsi, guardare un film, ritrovare gli amici… tutte cose che non hanno nulla a che fare con il lavoro, ma che ti permettono di distrarti, di ricaricarti e di vedere la vita da una prospettiva diversa. Non trascurare la tua vita al di fuori del lavoro: anche le piccole gratificazioni personali possono fare una grande differenza nel mantenere alto il livello di motivazione.
💪 Reinventarsi è una sfida, ma anche una grande opportunità
La realtà è che il malessere nel lavoro può fagocitarci, ma può diventare anche una grande opportunità per reinventarsi. È un segno che hai bisogno di qualcosa di diverso, che stai cercando un nuovo stimolo. Non è un fallimento, è solo un momento di transizione. Potresti pensare che il percorso sia difficile, e in alcuni casi un aiuto esterno può essere fondamentale (non sottovalutarlo!).
Se sei pronto a fare un salto, fallo. Se hai bisogno solo di un cambio di rotta, anche quello va benissimo. Reinventarsi è un viaggio e, come per qualsiasi Startup, ha bisogno di pazienza, coraggio e la consapevolezza che non sarà sempre facile. Ma fidati, potresti scoprire che la nuova versione di te stesso è ancora più interessante e soddisfacente di quella che ti era familiare.
L’importante, amico startupper o amico dipendente, è che non resti intrappolato in un lavoro che ti rende infelice. Non esiste una ricetta valida per chiunque, ma iniziare ponendosi le giuste domande e capendo cosa non funziona per te è già un primo passo che può fare la differenza. La soluzione non è sempre la stessa per tutti, ma sicuramente esiste la possibilità di cercare un luogo in cui il vento del cambiamento sia a tuo favore.
Un brindisi al coraggio,
Andrea
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