🍹Amici dello spritz, delle startup e del sabato, sapete che giorno è oggi? È il giorno in cui torna la nostra rubrica settimanale sulle storie e i concetti imprenditoriali che meritano di essere raccontati e da cui possiamo imparare qualcosa per noi e per il nostro lavoro! 🚀
Oggi parliamo di Jim Simons, colui che il Financial Times ha definito il miliardario più intelligente del mondo. 🧠 Imprenditore, matematico, investitore e chi più ne ha più ne metta. Se la matematica non sarà mai il tuo mestiere, per Simons i numeri hanno significato saper fare schei. E saperli fare incredibilmente bene. Come? Utilizzando l’analisi quantitativa per investire e generare rendimenti notevolissimi per trent’anni.
Capisci, amico startupper, come sono diverse le storie, i percorsi, gli studi e le esperienze di chi ha saputo destreggiarsi nel mondo del business e delle idee?
Potresti chiederti il perché dovrebbe interessarti la sua storia, lontana da quella creatività tipica a cui siamo abituati qui su Sabato Spritz. Jim si è occupato di fondi speculativi, è vero, ma ha utilizzato il suo vantaggio, la sua unicità, per applicarla a un nuovo campo e scalare Wall Street fino a raggiungerne la vetta. Se non è intraprendenza questa.
Tieniti forte perché la storia di Simons, venuto purtroppo a mancare quest’anno, ti sorprenderà.
💬 Chi è Jim Simons
Jim Simons nasce nel 1938 in Massachussetts e si avvicina alla matematica già da piccolissimo. Si laurea proprio in matematica al MIT e consegue un dottorato alla Berkeley a soli 23 anni. La matematica è stata sua alleata anche durante la Guerra Fredda, dove ha collaborato con la National Security Agency, decifrando codici criptati. Nel 1968 protesta contro la guerra in Vietnam e viene licenziato, tornando a lavorare come insegnante.
Si avvicina al mondo della finanza intorno ai 40 anni e decide di cambiare vita, fondando Renaissance Tecnhologies, un hedge fund quantitativo. Ti stai chiedendo cosa voglia dire? Beh, in poche parole gli hedge fund quantitativi usano modelli matematici complessi e algoritmi per prendere decisioni di investimento. I suoi contributi sia alla matematica che alla finanza lo hanno reso una delle figure più ricche e influenti del settore.
Simons, infatti, è considerato uno dei migliori, se non il migliore, gestori di hedge fund mai esistiti, grazie alla sua capacità di generare enoooormi profitti. Si parla di un rendimento annualizzato del 66% in un arco temporale di circa 30 anni. Per farti capire il fondo di George Soros, negli stessi anni, generava rendimenti del 32%. 🤯
👨💻 Cosa possiamo imparare da Jim Simons?
“Mi è sempre piaciuta la sfida di risolvere problemi che la gente riteneva irrisolvibili, o che pensava non si potessero fare soldi, e risolverli, e fare soldi nel farlo” ha detto Jim. Ti risuona, amico startupper?
A guidare la sua scalata verso il successo (e verso gli schei), molto prima che il mondo Startup emergesse in tutto il suo splendore, sono stati principi che oggi tutti noi potremmo applicare al nostro lavoro.
Certo, prima di tutto, c’è stata sempre la matematica nell’accezione che tanto ci faceva paura alle elementari. Una matematica priva di emozioni e scelte istintive, quella di Simons, che l’ha portato a elaborare algoritmi e metodi pensati per investire e fare finanza come se quest’ultima fosse una scienza.
Ma non siamo nel posto giusto per approfondire questo aspetto.
Ciò che invece ci interessa è stato il suo approccio al business. Un approccio guidato dall’essere controcorrente. Un approccio che ha visto nell’irrazionalità dei mercati qualcosa da poter prevedere e governare. Un approccio incentrato sull’idea che un pensiero fuori dagli schemi possa condurre verso nuovi territori da esplorare. 💥
Pensaci. Controcorrente significa andare in direzione contraria rispetto alla massa. E questo significa camminare, almeno per un po’, da soli. Senza competitor dunque. Meno concorrenza, per Simons, ha significato più spazio per crescere e per creare strategie differenti dalle altre, quindi più difficili da replicare.
📚 Multidisciplinare
Il mondo del lavoro attuale sembra dirci, più o meno tra le righe, che verticalità, specializzazione e settorializzazione siano sempre la chiave. È sicuramente importante essere esperti in qualcosa di molto preciso (come la matematica per Simons), ma è vero anche che indossare i paraocchi e non guardarsi attorno è estremamente limitante.
Jim Simons ha saputo adottare un approccio multidisciplinare, applicando le sue competenze a un mondo diverso da quello che tradizionalmente avrebbe intrapreso un teorico della matematica di tale livello.
Solo combinando competenze differenti si possono risolvere problemi complessi e scoprire nuove soluzioni. Questo testimonia la storia di Simons.
🔢 Crea sempre un sistema
Lo so, amico startupper, a noi piace pensare alle idee e ai progetti come fiumi di emozioni, colori e creatività, ma la storia di Jim dimostra che una mente razionale e analitica può far la differenza.
Simons sostiene che sia fondamentale rimuovere le emozioni in un processo decisionale. Come? Creando sistemi, sistematizzando tutto il sistematizzabile. Creando qualcosa di preciso, metodico e dunque ripetibile. Rimuovendo emozioni e creando sistemi, secondo Simons, la capacità creativa sarà veramente libera di generare idee e intuizioni. 🌱
Quante volte avendo carta bianca e tutte le possibilità del mondo per generare idee, non ne hai avuta mezza? Scommetto tante. Avere dei paletti, dei sistemi in cui muoversi, può aiutare a trovare una direzione!
📖 Da oggi dobbiamo metterci tutti a ripassare le tabelline? No, tranquillo, ma da ogni storia possiamo imparare qualcosa. Ciò che Jim Simons ci insegna è che andare controcorrente è importante, rendere la nostra unicità un vantaggio è importante e avere un metodo è importante.
E credere in qualcosa è importante.
Simons credeva nella matematica, nel suo potere di scovare leggi nascoste che governano il mondo e ha permesso alle idee più audaci di muoversi tra queste leggi.
Che si tratti di numeri o di idee, è l’innovazione e la capacità di pensare fuori dagli schemi che fanno la differenza. Continuate a sfidare il convenzionale, a combinare competenze diverse e a costruire sistemi che vi liberino la mente.
Ci vediamo sabato prossimo. Nel frattempo, non dimenticate di brindare con un buon spritz e di farvi trascinare da nuove storie! 🥂🚀
Alla prossima,
Andrea 🍹
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