Il crowdfunding ha reso gli investimenti immobiliari più accessibili. Grazie alle piattaforme e al proptech quasi chiunque può diventare un investitore del settore, anche con una piccola somma. In Italia, ma non solo, il mercato è così in forte forte ascesa: nel 2021, secondo lo studio condotto da CrowdfundingBuzz, il crowdfunding immobiliare ha raccolto 99,2 milioni di euro (in crescita del 52,6% rispetto al 2020) spalmati su 267 progetti, di cui 57,1 milioni (contro i 36,3 del 2020) di lending crowdfunding e 42 milioni (contro i 29,3 dell’anno prima) di equity crowdfunding. Nel primo caso, la piattaforma di crowdfunding funge da intermediario finanziario, tramite cui gli investitori prestano una somma di denaro (anche piccola) che verrà utilizzata a titolo di debito per finanziare un progetto, il quale può prevedere l’acquisto di un immobile o la sua ristrutturazione/ricostruzione, così come rivendite o cambi di destinazione d’uso delle unità; i richiedenti sono tenuti a restituire quanto ottenuto in prestito, riconoscendo gli interessi. Con l‘equity crowdfunding l’investitore riceve in cambio delle quote societarie del progetto in cui investe.
Le piattaforme
Per quanto riguarda le piattaforme di lending crowdfunding, Rendimento Etico (20,4 milioni con 54 progetti finanziati), Recrowd (13,3 milioni per 38 progetti) e Trusters (11,8 milioni con ben 80 progetti finanziati) sono tra quelle ch hanno raccolto più di 10 milioni. In relazione all’equity crowdfunding, Walliance (28,8 milioni) e Concrete Investing (9,5 milioni) costituiscono il 93% della raccolta complessiva, con la crescita del segmento quasi interamente dovuta alla prima, che ha raccolto 15,8 milioni in più rispetto al 2020 grazie a 13 progetti finanziati (10 nell’anno precedente). Le due piattaforme, insieme a Build Around (che ha chiuso due campagne raccogliendo oltre 1 milione di euro), sono proprio specializzate in progetti immobiliari. Le altre quattro campagne chiuse con successo nel 2021 sono invece state presentate su piattaforme di equity crowdfunding cosiddette “generaliste” (2 su CrowdFundMe e 1 a testa su Backtowork e su Mamacrowd), per una raccolta complessiva di 2,5 milioni.
La maggior parte del crowdfunding riguarda progetti sviluppati nel nord Italia e in particolare nella Lombardia, con il capoluogo Milano che da solo ha avvalorato il 35% di campagne. Le altre province lombarde costituiscono insieme il 25%. Altri progetti importanti sono stati realizzati anche in altre regioni, quali Emilia Romagna (9%), Toscana (9%), Piemonte (5%), Liguria e Sardegna (4% ciascuna).