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Nanomnia, la startup che riduce la tossicità degli agenti chimici incapsulando i principi attivi

Nanomnia è una startup biotech nata nel 2017 che offre servizi di nano, micro e macro incapsulamento completamente organico, biodegradabile e microplastic-free. La realtà innovativa, che ha sede nel veronese, è stata fondata da tre giovani ricercatori universitari: Marta Bonaconsa, CEO e biologo molecolare, Michele Bovi, Researcher e biotecnologo agro-industriale, e Pietro Vaccari, Researcher e ingegnere dei bio e nanomateriali. Fanno parte del team Cristina Panara, CFO e Camilla Facciotti, CTO.

La startup ha sviluppato un innovativo sistema di incapsulamento per i principi attivi, al fine di limitare la tossicità degli agenti chimici, che agisce da veicolo volto ad arginare in maniera mirata le specifiche minacce. Ne deriva un aumento dell’efficacia, un abbassamento del dosaggio del trattamento e un minor danno collaterale. Il processo messo a punto da Nanomnia, infatti, impiega esclusivamente sostanze organiche e biodegradabili che non rilasciano residui microplastici e riducono al minimo gli effetti non desiderati a beneficio dell’ambiente. L’approccio su misura consiste nella creazione di nano o micro capsule, con proprietà e funzioni particolari e uniche, che verranno veicolate nel sistema biologico vegetale mediante la soluzione più versatile ed efficace e in relazione alle caratteristiche del composto da incapsulare. Il sistema di incapsulamento, inoltre, rende possibile combinare più trattamenti in un’unica formulazione, con un risparmio in termini di tempi e costi. Nanomnia si rivolge alle aziende che operano nei settori agrochimico, cosmetico, nutraceutico, farmaceutico e dei materiali intelligenti.

Nanomnia sta esaminando formulazioni green per limitare la riproduzione della cimice asiatica, offre un trattamento efficace contro un fungo che deteriora i campi da golf, assicura una migliore biodisponibilità dei composti attivi della bava di lumaca (usata nel campo della cosmesi come trattamento anti-invecchiamento) e ha studiato un insetticida a base naturale e resistente ai raggi UV in grado di limitare fortemente la proliferazione di zanzare e afidi e sta valutando una soluzione contro l’infezione da Xylella che affligge gli uliveti del Salento. La startup, per continuare lo sviluppo di progetti di R&S a favore delle aziende, ha chiuso due campagne di equity crowdfunding (l’ultima nel 2020) che hanno permesso di raccogliere circa 400 mila euro destinati anche all’implementazione della strumentazione e all’accrescimento del team.

Videopresentazione

Riepilogo

Sito web: https://nanomnia.eu/

Settore: biotech

Key figures: Marta Bonaconsa, Michele Bovi, Pietro Vaccari

Giada Mazzucco

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