Vai al contenuto

Alia Mentis investe a Montebelluna: un maxi tomografo industriale per aerospace e automotive

Alia Mentis avvia a Montebelluna la costruzione dell’infrastruttura destinata a ospitare un nuovo apparato di tomografia industriale per l’analisi di componenti di grandi dimensioni. Il progetto rientra nell’espansione produttiva della deep-tech trevigiana, che ha acquistato per 4,3 milioni di euro un nuovo stabilimento da 8.000 metri quadrati e ottenuto un finanziamento da 5 milioni da Banco BPM. La società, quotata su Euronext Growth Milan da giugno, nel 2025 ha registrato circa 14,7 milioni di ricavi e 8,5 milioni di EBITDA.

Da azienda specializzata nei materiali compositi avanzati a piattaforma industriale capace anche di controllare internamente ciò che produce.

È il passaggio che sta preparando Alia Mentis, società deep-tech con sede a Montebelluna, nel Trevigiano, che ha avviato i lavori per realizzare un bunker tecnologico destinato a un sistema avanzato di tomografia computerizzata industriale.

Secondo quanto comunicato dalla società, l’infrastruttura ospiterà il più grande apparato tomografico industriale presente sul mercato, sviluppato attraverso tecnologia proprietaria e la collaborazione con partner industriali specializzati. L’obiettivo è effettuare controlli diagnostici anche su componenti di grandi dimensioni destinati, tra gli altri, ai settori automotive e aerospace.

Un nuovo stabilimento da 8.000 metri quadrati

Il progetto sarà realizzato all’interno di un nuovo sito produttivo acquistato recentemente nelle vicinanze della sede storica di Montebelluna.

L’immobile si sviluppa su circa 8.000 metri quadrati ed è stato acquisito per 4,3 milioni di euro.

L’operazione è stata affiancata da un finanziamento da 5 milioni di euro concesso da Banco BPM. I lavori di ristrutturazione complessiva dello stabilimento partiranno a gennaio 2027 e, secondo il programma indicato dalla società, dovrebbero concludersi entro ottobre dello stesso anno.

Non si tratta quindi soltanto di aumentare gli spazi disponibili.

Il nuovo sito rientra nella strategia dichiarata da Alia Mentis di aumentare capacità produttiva, industrializzare le tecnologie proprietarie e ridurre la dipendenza da lavorazioni e servizi esterni.

Che cosa fa una TAC industriale

Il principio è simile a quello della tomografia utilizzata in medicina, ma l’applicazione è completamente diversa.

La computed tomography industriale utilizza raggi X per ricostruire tridimensionalmente l’interno di un componente senza doverlo tagliare o distruggere.

Può quindi individuare:

  • porosità interne;
  • cricche;
  • delaminazioni;
  • inclusioni;
  • difetti di assemblaggio;
  • variazioni dimensionali;
  • anomalie all’interno di materiali compositi.

È una tecnologia particolarmente rilevante quando il componente è costoso, strutturale o destinato ad applicazioni nelle quali un difetto invisibile dall’esterno può avere conseguenze significative.

Per questo automotive e soprattutto aerospazio rappresentano alcuni dei principali mercati applicativi della tomografia industriale.

Controllare un componente senza distruggerlo

Per Alia Mentis il valore strategico è evidente.

La società sviluppa materiali e processi destinati proprio alla produzione di componenti compositi complessi.

Integrare la tomografia nella propria infrastruttura significa poter controllare internamente parti di grandi dimensioni, analizzandone la struttura tridimensionale senza comprometterle.

In una filiera ad alta intensità tecnologica, il controllo qualità non rappresenta semplicemente l’ultima fase della produzione.

Può diventare parte dello stesso processo di sviluppo.

I dati ottenuti dalla tomografia possono infatti essere utilizzati per modificare materiali, geometrie e parametri produttivi, riducendo difetti e tempi di sviluppo.

È qui che un investimento apparentemente legato alla diagnostica può diventare anche uno strumento di R&D industriale.

Il mercato globale della tomografia industriale verso 1,56 miliardi di dollari

Alia Mentis entra in un settore relativamente piccolo in termini assoluti, ma in crescita.

Secondo Fortune Business Insights, il mercato mondiale della tomografia computerizzata industriale valeva circa 812 milioni di dollari nel 2025 e dovrebbe passare da 873 milioni nel 2026 a circa 1,56 miliardi nel 2034, con una crescita media annua stimata del 7,5%.

A sostenere la domanda sono soprattutto i controlli non distruttivi in aerospace, automotive, elettronica, energia e manifattura avanzata.

La diffusione dell’additive manufacturing e dei materiali compositi rende inoltre sempre più importante riuscire a verificare strutture interne difficilmente controllabili con tecniche tradizionali.

Alia Mentis ha quasi raddoppiato i ricavi nel 2025

L’investimento arriva dopo una fase di crescita particolarmente rapida.

Secondo i dati pubblicati dalla società nella propria equity story, nel 2025 Alia Mentis ha realizzato circa 14,7 milioni di euro di ricavi, con un incremento dell’85,8% rispetto al 2024.

L’EBITDA ha raggiunto circa 8,5 milioni di euro, con un margine del 57,9%, mentre l’utile netto si è attestato intorno a 4,1 milioni.

Il dato mostra un profilo economico non comune per una realtà ancora di dimensioni contenute.

Va però considerato anche il livello dell’indebitamento finanziario netto, indicato a fine 2025 intorno a 17 milioni di euro.

L’espansione industriale dovrà quindi essere accompagnata dalla capacità di trasformare rapidamente i nuovi investimenti in ulteriore produzione e ricavi.

A giugno la quotazione: raccolti 35 milioni

Il secondo passaggio decisivo è arrivato il 29 giugno 2026, quando Alia Mentis ha debuttato su Euronext Growth Milan.

Il prezzo di collocamento era stato fissato a 3,25 euro per azione. L’IPO ha consentito di raccogliere 31,8 milioni di euro, saliti a circa 35 milioni con l’esercizio della greenshoe. La domanda degli investitori era risultata pari a circa tre volte l’offerta.

I capitali raccolti sono destinati proprio a tre direttrici:

  • industrializzazione delle tecnologie proprietarie;
  • aumento della capacità produttiva;
  • valorizzazione della proprietà intellettuale.

Il nuovo stabilimento di Montebelluna rappresenta quindi uno dei primi casi nei quali il piano presentato agli investitori in fase di quotazione prende forma attraverso un investimento industriale concreto.

Da produttore di materiali a partner tecnologico

Alia Mentis opera in una posizione particolare della filiera.

Non punta semplicemente a produrre componenti in materiale composito.

La strategia dichiarata è diventare un partner tecnologico per OEM e fornitori Tier 1, integrando materiali, processi produttivi, progettazione, industrializzazione e proprietà intellettuale.

È una differenza sostanziale.

Un fornitore vende un prodotto.

Un partner tecnologico cerca di entrare nel processo di sviluppo del cliente, aumentando contemporaneamente valore aggiunto e difficoltà di sostituzione.

La capacità di effettuare internamente controlli tomografici su componenti di grandi dimensioni rafforza proprio questa seconda impostazione.

Per Montebelluna un’altra manifattura ad alta tecnologia

Il caso è interessante anche territorialmente.

Montebelluna è conosciuta soprattutto come uno dei più importanti distretti italiani dello sportsystem.

Alia Mentis opera invece sempre più direttamente anche in filiere come automotive, aerospace e difesa, mostrando come competenze nate intorno ai materiali e alla lavorazione dei compositi possano migrare verso applicazioni industriali a maggiore intensità tecnologica.

È uno dei passaggi che il sistema produttivo veneto dovrà moltiplicare nei prossimi anni.

Non abbandonare le competenze manifatturiere sviluppate nei distretti tradizionali.

Ma utilizzarle per entrare in nuove catene del valore ad alta tecnologia.

Il vero test sarà saturare la nuova capacità

Il nuovo tomografo ha quindi un forte valore tecnologico.

Ma il risultato economico dell’investimento andrà misurato con indicatori molto concreti.

Quanti clienti utilizzeranno questa capacità?

Quanto aumenteranno gli ordini aerospace e automotive?

Quanti controlli precedentemente affidati a fornitori esterni verranno internalizzati?

Quanto si ridurranno tempi di sviluppo e scarti?

E soprattutto: quale fatturato aggiuntivo genereranno gli 8.000 metri quadrati acquisiti?

Sono queste le domande che permetteranno di capire se l’operazione rappresenterà soltanto un ampliamento produttivo o il passaggio di Alia Mentis verso una dimensione industriale completamente diversa.

Perché il dato più interessante non è costruire il più grande tomografo industriale del mercato.

È avere abbastanza tecnologia, clienti e ordini da renderlo un vantaggio competitivo difficile da replicare.

Partecipa a VenetoUP - Hai una startup? Stai lanciando un nuovo progetto? Organizzi un evento? Hai raccolto un investimento o sviluppato un'innovazione che merita di essere raccontata? VenetoUP nasce per dare visibilità alle persone e alle imprese che stanno costruendo il futuro del Veneto. Segnalaci la tua storia oppure scopri come collaborare con noi.