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Università e imprese, Giuseppe Zigliotto alla guida della Fondazione Studi Universitari di Vicenza: la sfida è trattenere talenti e creare innovazione

La Fondazione Studi Universitari di Vicenza cambia guida. Il nuovo presidente è Giuseppe Zigliotto, imprenditore ed ex presidente di Confindustria Vicenza, chiamato a guidare uno degli attori chiave dello sviluppo universitario del territorio. La nomina arriva in una fase in cui il rapporto tra formazione, ricerca e imprese è sempre più strategico per la competitività del Veneto.

La nomina di Giuseppe Zigliotto alla presidenza della Fondazione Studi Universitari di Vicenza rappresenta molto più di un semplice avvicendamento istituzionale.

In un territorio caratterizzato da una forte presenza di PMI manifatturiere, la capacità di collegare università, ricerca e imprese è destinata a diventare uno dei principali fattori di competitività.

Il nuovo presidente raccoglie il testimone di una Fondazione che negli ultimi anni ha contribuito ad ampliare l’offerta universitaria vicentina, rafforzando la collaborazione con gli atenei di Padova, Verona e IUAV Venezia e promuovendo il progetto “Vicenza Città Universitaria”.

Un ecosistema che guarda oltre la formazione

La Fondazione Studi Universitari di Vicenza non gestisce soltanto sedi universitarie.

Il suo ruolo è favorire la crescita di un ecosistema in cui studenti, ricercatori, imprese e istituzioni collaborano per sviluppare competenze coerenti con le esigenze del mercato del lavoro.

Negli ultimi anni Vicenza ha ampliato l’offerta formativa nei settori dell’ingegneria, del design, dell’economia, della meccatronica e dell’innovazione industriale, rafforzando il legame con il tessuto produttivo locale.

Il Veneto ha bisogno di competenze, non solo di investimenti

Il tema è particolarmente rilevante in una regione dove molte imprese denunciano difficoltà nel reperire personale qualificato.

Secondo i dati del Sistema Excelsior di Unioncamere, una quota significativa delle figure professionali ricercate dalle imprese venete risulta difficile da trovare, soprattutto nei profili tecnici e STEM.

Per questo motivo università e imprese non possono più procedere su percorsi separati.

La competitività del territorio dipenderà sempre più dalla capacità di formare competenze immediatamente spendibili nelle aziende.

Dal campus all’impresa

Uno degli obiettivi più importanti sarà rafforzare il trasferimento tecnologico.

Non basta aumentare il numero degli studenti.

Serve creare un ambiente in cui ricerca universitaria, startup, imprese e investitori possano collaborare con continuità.

I territori europei che crescono di più sono quelli in cui le università non rappresentano soltanto luoghi di formazione, ma veri motori di innovazione economica.

Vicenza dispone già di un patrimonio importante: un forte sistema manifatturiero, imprese internazionalizzate e un crescente numero di collaborazioni con il mondo accademico.

La vera sfida: trattenere i talenti

La nomina di Giuseppe Zigliotto arriva in un momento in cui il Veneto affronta una delle sfide più importanti dei prossimi anni.

Non si tratta soltanto di attrarre nuovi studenti.

La vera partita sarà riuscire a trasformare questi giovani in professionisti, imprenditori e ricercatori capaci di costruire il proprio futuro sul territorio.

Perché un’università genera valore economico non soltanto quando forma laureati.

Lo genera quando quei laureati scelgono di creare innovazione, impresa e occupazione qualificata nella regione in cui hanno studiato.

Ed è proprio su questo terreno che si misurerà il successo della nuova governance della Fondazione.

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