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Da Cerea nasce una piattaforma che trasforma gli open data sulla criminalità in uno strumento di analisi

Un progetto nato a Cerea dimostra come gli open data possano generare valore ben oltre la semplice consultazione statistica. L’informatico veronese Matteo Spigolon ha sviluppato “Darkrank.it”, una piattaforma che raccoglie, normalizza e visualizza i dati ufficiali sulla criminalità italiana, trasformandoli in mappe, indicatori e analisi consultabili da cittadini, giornalisti, ricercatori e amministratori pubblici. Un esempio di come competenze digitali, intelligenza artificiale e dati pubblici possano creare nuovi servizi ad alto valore aggiunto.

La vera innovazione, spesso, non consiste nel produrre nuovi dati.

Consiste nel rendere utilizzabili quelli già esistenti.

È questa l’idea alla base di Darkank.it, la piattaforma sviluppata dall’informatico veronese Matteo Spigolon, originario di Cerea, che raccoglie ed elabora i dati ufficiali sulla criminalità italiana trasformandoli in mappe interattive, confronti territoriali, indicatori statistici e report facilmente consultabili.

Il progetto utilizza esclusivamente fonti pubbliche, in particolare i dataset di ISTAT e del Ministero dell’Interno, integrandoli attraverso una pipeline automatizzata che aggiorna e normalizza le informazioni per renderle confrontabili nel tempo e tra territori diversi.

Dai dataset agli insight

Il valore della piattaforma non risiede nei dati, che sono già disponibili.

La differenza è nella capacità di trasformare migliaia di tabelle statistiche in uno strumento comprensibile anche per chi non possiede competenze statistiche.

Darkrank consente infatti di:

  • confrontare regioni e province;
  • analizzare l’evoluzione dei reati dal 2014 al 2024;
  • visualizzare mappe territoriali;
  • consultare indicatori normalizzati per popolazione;
  • individuare trend statistici attraverso algoritmi di analisi automatica.

La piattaforma precisa inoltre che gli insight generati evidenziano correlazioni statistiche e non rapporti di causa-effetto, invitando a interpretare i dati con cautela.

L’open data diventa un prodotto

Negli ultimi anni la Pubblica Amministrazione italiana ha aumentato la disponibilità di dati aperti.

Il problema, però, è rimasto quasi sempre lo stesso: i dataset sono spesso complessi, frammentati e difficili da utilizzare.

Progetti come Darkrank dimostrano che il valore economico può nascere non dalla produzione dei dati, ma dalla loro organizzazione, visualizzazione e interpretazione.

È un modello già diffuso in altri settori.

Le piattaforme fintech aggregano dati bancari.

Le piattaforme proptech elaborano dati immobiliari.

Le piattaforme di business intelligence trasformano dati economici in indicatori decisionali.

Darkrank applica la stessa logica al mondo della sicurezza e dell’analisi territoriale.

La criminalità torna ai livelli pre-pandemia

L’interesse per strumenti di analisi aumenta anche perché il fenomeno è tornato a crescere dopo gli anni della pandemia.

Secondo ISTAT, nel 2023 il numero complessivo dei delitti denunciati in Italia è tornato sui livelli del 2018, superando quelli registrati nel 2019. Tra i fenomeni in aumento figurano i furti, mentre continua a crescere anche l’attenzione verso i reati informatici, oggi tra le categorie con la dinamica più rapida.

Parallelamente il Ministero dell’Interno ha rafforzato la pubblicazione di report tematici e dataset aperti dedicati a fenomeni specifici, dalla criminalità minorile agli atti intimidatori, fino alle statistiche sui reati informatici.

Dall’informazione alla decisione

Il potenziale di piattaforme come Darkrank va oltre la semplice consultazione.

Le informazioni possono diventare uno strumento utile per:

  • amministrazioni pubbliche;
  • giornalisti;
  • ricercatori;
  • assicurazioni;
  • aziende interessate ad analisi territoriali;
  • società di consulenza;
  • operatori immobiliari.

Comprendere come evolve un territorio significa poter prendere decisioni più consapevoli su investimenti, servizi, pianificazione urbana e gestione del rischio.

Il Veneto cresce anche grazie ai progetti data-driven

Il progetto nato a Cerea rappresenta un esempio di innovazione che difficilmente compare nelle statistiche sulle startup, ma che interpreta una tendenza sempre più rilevante.

La disponibilità di open data, unita a competenze di sviluppo software e Intelligenza Artificiale, permette di costruire prodotti digitali con costi iniziali contenuti e un elevato valore informativo.

Il vantaggio competitivo non deriva dal possesso esclusivo dei dati.

Deriva dalla capacità di renderli leggibili, affidabili e utili per chi deve prendere decisioni.

In un’economia sempre più guidata dalle informazioni, la vera materia prima non è il dato.

È la capacità di trasformarlo in conoscenza.

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