L’Intelligenza Artificiale e il modello Software as a Service stanno cambiando il modo in cui le imprese acquistano software industriale. Lo dimostrano i risultati della business unit software di SolidWorld Group, che nel primo semestre 2026 registra una crescita a doppia cifra, trainata dalla domanda di soluzioni CAD integrate con l’AI e dall’espansione delle licenze in abbonamento. Per il gruppo trevigiano il software ricorrente diventa sempre più strategico rispetto alla vendita tradizionale di licenze.
La trasformazione digitale dell’industria italiana passa sempre meno dall’acquisto di software “una tantum” e sempre più da piattaforme aggiornate in modo continuo.
È in questo contesto che si inseriscono i risultati di SolidWorld Group, società con sede a Treviso quotata su Euronext Growth Milan, specializzata nell’integrazione di tecnologie 3D, CAD, Intelligenza Artificiale e soluzioni digitali per i settori industriale, biomedicale e difesa.
Nel primo semestre 2026 la divisione software del gruppo ha confermato una crescita sostenuta, proseguendo il percorso già evidenziato nel primo trimestre, quando i ricavi della business unit SolidWorks erano aumentati del 14,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’AI cambia il mercato del software industriale
Secondo il gruppo, la crescita è alimentata principalmente da due fattori.
Il primo è l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale all’interno delle piattaforme di progettazione CAD, che consente di automatizzare attività ripetitive, accelerare lo sviluppo dei progetti e ridurre gli errori di progettazione.
Il secondo è il consolidamento del modello SaaS (Software as a Service), introdotto nel 2025 e sempre più apprezzato dalle imprese perché consente di utilizzare software avanzati attraverso un canone ricorrente anziché sostenere un investimento iniziale elevato.
Il risultato è un cambiamento non soltanto tecnologico, ma anche finanziario.
Le licenze in abbonamento crescono del 104%
Uno degli indicatori più significativi riguarda proprio il modello di distribuzione.
Nel primo trimestre 2026 le licenze a noleggio sono aumentate del 104% rispetto all’anno precedente, confermando che sempre più aziende preferiscono formule flessibili e scalabili.
Per SolidWorld questa evoluzione comporta una trasformazione del modello di business.
Le licenze tradizionali generano ricavi immediati ma episodici.
Il modello SaaS, invece, produce ricavi ricorrenti, maggiore prevedibilità finanziaria e una relazione continuativa con il cliente.
È una transizione che inizialmente può rallentare la crescita del fatturato contabile, ma tende a migliorare la qualità dei ricavi nel medio periodo.
Dalla vendita del software alla vendita del servizio
Il cambiamento interessa l’intero settore del software professionale.
Sempre più imprese manifatturiere preferiscono pagare un canone mensile che comprende:
- aggiornamenti continui;
- funzionalità AI;
- cloud;
- assistenza;
- maggiore scalabilità.
Questo riduce il capitale immobilizzato e permette anche alle PMI di accedere a strumenti di progettazione avanzata.
Per il produttore del software significa trasformare una vendita occasionale in una relazione pluriennale.
Una strategia che pesa anche sui conti
Il passaggio al SaaS modifica anche la lettura dei risultati economici.
Nel bilancio 2025 SolidWorld aveva registrato ricavi sostanzialmente stabili a 57,6 milioni di euro, mentre il valore della produzione era sceso a 63,2 milioni e l’EBITDA si era attestato a 2,7 milioni di euro.
Il gruppo aveva spiegato che una parte della dinamica dipendeva proprio dalla trasformazione del business software verso modelli ricorrenti, che distribuiscono i ricavi su più esercizi invece di concentrarli al momento della vendita.
È una dinamica comune a molte software house internazionali.
Nel breve periodo può comprimere i margini.
Nel lungo termine aumenta la prevedibilità dei flussi di cassa.
Perché questa notizia conta davvero
Il caso SolidWorld va oltre i risultati di una singola azienda.
Racconta una trasformazione che coinvolge tutta la manifattura italiana.
L’Intelligenza Artificiale non rappresenta più soltanto uno strumento sperimentale.
Sta diventando una componente integrata dei software utilizzati quotidianamente da progettisti, ingegneri e uffici tecnici.
Parallelamente, il modello SaaS modifica il modo in cui le imprese acquistano tecnologia: meno investimenti iniziali, maggiore flessibilità e aggiornamenti continui.
Per un territorio come il Veneto, dove la competitività dipende dalla qualità della manifattura, questi cambiamenti possono incidere direttamente su produttività, tempi di sviluppo e capacità di innovazione.
La sfida, ora, non sarà soltanto vendere più software.
Sarà dimostrare che l’Intelligenza Artificiale applicata alla progettazione industriale produce un vantaggio competitivo misurabile per le imprese clienti.
