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Quadri Gioielli, metà dei ricavi arriva da Amazon: l’oreficeria vicentina cresce con l’export digitale

Quadri Gioielli ha trasformato Amazon da canale sperimentale a pilastro commerciale: oggi circa il 50% dei ricavi dell’azienda vicentina passa attraverso il marketplace. Fondata nel 1968, la società esporta oltre l’80% della produzione e utilizza l’e-commerce per raggiungere direttamente i consumatori di Germania, Regno Unito, Francia e Spagna. Un caso che mostra opportunità, ma anche nuove dipendenze, per le PMI manifatturiere del Made in Italy.

Per un’impresa orafa nata nel 1968, il principale motore di crescita non è stato l’ampliamento della rete di negozi o l’apertura di nuove filiali commerciali. È stato un marketplace.

Quadri Gioielli, azienda familiare con sede a Cavazzale, nel Vicentino, realizza oggi attraverso Amazon circa la metà del proprio fatturato. Il valore assoluto dei ricavi non è stato comunicato, ma il peso assunto dalla piattaforma indica che l’e-commerce non rappresenta più un’attività accessoria: è diventato una componente centrale del modello distributivo aziendale.

L’impresa produce internamente gioielli in oro e argento e dichiara di destinare ai mercati internazionali oltre l’80% della produzione. Amazon è stato introdotto nel 2018 e successivamente utilizzato per sviluppare le vendite sui principali marketplace europei. Dal 2023 l’azienda è tornata a operare direttamente anche nel Regno Unito, dopo l’interruzione legata alla Brexit.

Dal laboratorio vicentino ai consumatori europei

La crescita digitale di Quadri Gioielli si concentra soprattutto su Germania, Regno Unito, Francia e Spagna.

Germania e Regno Unito sono stati i mercati che hanno mostrato le risposte più rapide. Secondo l’azienda, i consumatori di questi Paesi riconoscono un valore elevato alla produzione italiana e mostrano una particolare domanda per gioielli dal disegno classico e meno legati alle tendenze stagionali.

Sul mercato britannico Quadri propone circa 100 prodotti, prevalentemente in argento. La scelta dipende da prezzi più accessibili rispetto all’oro e da una gestione meno complessa dei resi, fattore particolarmente importante nelle vendite online transfrontaliere.

L’e-commerce consente così a una PMI manifatturiera di raggiungere direttamente il cliente finale senza costruire, Paese per Paese, una rete tradizionale composta da distributori, rappresentanti e punti vendita.

Il Veneto vende online per 200 milioni di euro

Il caso Quadri si inserisce in una crescita più ampia dell’export digitale veneto.

Nel 2025, circa 1.500 imprese del Veneto attive su Amazon hanno venduto attraverso la piattaforma prodotti per circa 200 milioni di euro. Di questi, oltre 60 milioni sono arrivati da clienti esteri. Le aziende regionali hanno complessivamente spedito più di 5 milioni di articoli.

Il Veneto risulta così la seconda regione del Nord Italia per numero di PMI presenti sul marketplace, alle spalle della Lombardia.

Su scala nazionale, le oltre 20.000 PMI italiane attive su Amazon hanno superato nel 2025 i 4 miliardi di euro di vendite, equivalenti a circa 10 milioni al giorno. Più di 1 miliardo di euro è stato generato sui mercati internazionali.

La piattaforma ha inoltre dichiarato una velocità superiore a 200 prodotti venduti ogni minuto, mentre la vetrina Made in Italy raccoglie più di 5.500 aziende e oltre 3 milioni di articoli, accessibili ai consumatori di undici Paesi.

L’e-commerce riduce i costi di ingresso nei mercati esteri

Per le piccole imprese, l’aspetto più rilevante non è soltanto la possibilità di vendere online. È la riduzione delle barriere necessarie per entrare in un nuovo mercato.

Un marketplace internazionale mette a disposizione infrastrutture che una PMI dovrebbe altrimenti costruire o acquistare separatamente:

  • accesso a una base di clienti già attiva;
  • logistica e gestione delle consegne;
  • sistemi di pagamento;
  • traduzione e localizzazione delle schede;
  • strumenti pubblicitari;
  • raccolta delle recensioni;
  • supporto nella gestione fiscale e dell’IVA.

Quadri Gioielli ha inizialmente utilizzato i servizi fiscali di Amazon e successivamente si è affidata a operatori specializzati per gli adempimenti nell’Unione europea e nel Regno Unito. La società prepara invece internamente la documentazione tecnica e le certificazioni dei prodotti, grazie al controllo diretto della produzione.

La digitalizzazione, quindi, non elimina la complessità dell’export. La trasferisce in parte dalla costruzione di una rete commerciale alla gestione di dati, cataloghi, fiscalità, logistica e conformità normativa.

Il Made in Italy funziona, ma deve essere leggibile online

Il caso dell’azienda vicentina mette in evidenza anche un cambiamento nel modo in cui viene venduto il Made in Italy.

In una gioielleria fisica, la qualità può essere spiegata dal personale, osservata da vicino e collegata alla storia del produttore. Su un marketplace, invece, il prodotto deve comunicare il proprio valore attraverso fotografie, titoli, descrizioni, recensioni e prezzo.

Per Quadri Gioielli il digitale non ha sostituito la produzione artigianale, ma ne ha esteso la distribuzione. L’azienda continua a lavorare oro e argento a Vicenza, utilizzando argento proveniente al 100% da fonti riciclate, energia fotovoltaica e sistemi per il riutilizzo dell’acqua impiegata nelle lavorazioni.

Questi elementi possono contribuire al posizionamento internazionale, ma devono essere tradotti in informazioni comprensibili e verificabili dal consumatore digitale.

La crescita porta anche una dipendenza dalla piattaforma

Realizzare il 50% dei ricavi attraverso Amazon dimostra l’efficacia del canale, ma apre anche un tema di concentrazione commerciale.

Più aumenta il peso di un marketplace, più l’impresa diventa esposta a fattori sui quali dispone di un controllo limitato:

  • variazioni delle commissioni;
  • aumento dei costi pubblicitari;
  • cambiamenti negli algoritmi;
  • sospensioni o restrizioni degli account;
  • nuove regole logistiche;
  • pressione competitiva sui prezzi;
  • accesso limitato ai dati completi dei clienti.

Amazon consente di accelerare l’internazionalizzazione, ma il rapporto con il consumatore rimane almeno in parte intermediato dalla piattaforma.

Per questo il passaggio successivo, per imprese che raggiungono una massa critica online, è spesso la diversificazione: affiancare al marketplace un e-commerce proprietario, una strategia di brand e canali commerciali alternativi.

Un modello replicabile per la manifattura veneta

La storia di Quadri Gioielli è rilevante perché riguarda un’impresa tradizionale, non una startup digitale.

Dimostra che l’innovazione commerciale può incidere sulla crescita quanto quella di prodotto. Un’azienda con quasi sessant’anni di attività ha utilizzato una piattaforma globale per accorciare la filiera, verificare la domanda nei singoli mercati e vendere direttamente all’estero.

Il marketplace ha permesso di amplificare la capacità produttiva e il valore della manifattura vicentina. Ma la sostenibilità del modello dipenderà dalla capacità di non confondere il canale con il mercato.

Amazon può offrire accesso immediato a milioni di consumatori. La proprietà del marchio, del posizionamento e della relazione con il cliente deve però restare un patrimonio dell’impresa.

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