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Nuova frontiera energetica: Ge Farm e le batterie al sale

Un vento di innovazione e sostenibilità soffia dal Veneto alla Sardegna, dove la startup Ge Farm, con il sostegno di investimenti significativi, si propone di rivoluzionare il settore dell’accumulo energetico. Guidata da Alessandro Marcuzzi, la società, incubata in Le Village by CA Triveneto, mira a definire un futuro più verde attraverso lo sviluppo di batterie al cloruro di sodio e nichel, un’alternativa sostenibile e di lunga durata alle soluzioni tradizionali.

Con un impianto di ricerca e sviluppo situato a Sassari e la sede principale a Padova, Ge Farm collabora con la società svizzera FZSoNick per la produzione di queste innovative batterie. Dal 2021, l’obiettivo è stato chiaro: creare sistemi di accumulo avanzati, destinati non solo al mercato privato ma anche a quello commerciale e industriale.

Il progetto prevede l’assemblaggio di inverter e cabinet di proprietà nei siti produttivi sardi, seguito da una fase intensiva di prototipizzazione e test dei prodotti, per culminare con la commercializzazione. “Inizieremo con una rete di 22 agenzie in Italia che aiuteranno a gestire l’attività“, spiega Marcuzzi, evidenziando le ambizioni di crescita dell’azienda, attualmente con un fatturato annuale di circa 400 mila euro ma con previsioni di incremento significativo.

Il recente ingresso nel capitale di Giovanni Rocelli, attraverso la sua holding Gio2 Srl, ha segnato una svolta per Ge Farm. Rocelli ha acquisito una quota maggioritaria, destinando risorse fresche per le fasi finali di sviluppo dell’azienda. “Dopo esperienze nell’investimento immobiliare e logistico portuale, ho deciso di diversificare i miei investimenti orientandomi verso il settore delle energie rinnovabili“, afferma Rocelli, che ha anche preso posto nel consiglio di amministrazione della startup per guidare lo sviluppo insieme a Marcuzzi.

Lo studio Adacta, partner di Le Village di Crédit Agricole, ha elaborato un piano di sviluppo che si estende fino al 2026, prevedendo una crescita del fatturato che potrebbe superare i 20 milioni di euro. Parallelamente, lo studio Grimaldi Alliance ha assistito l’azienda nelle fasi dell’operazione di acquisizione.

L’offerta di Ge Farm include quattro principali linee di prodotti: sistemi di accumulo per il residenziale, per uffici di medie dimensioni, per il settore industriale e commerciale, oltre a soluzioni per l’automazione edilizia e la ricarica di veicoli. Completa il quadro una gamma di servizi che abbraccia dallo studio di fattibilità all’assistenza post-vendita.

Il focus internazionale non si limita all’Italia: Ge Farm guarda già verso mercati in espansione come Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia, proiettando la visione di un futuro più sostenibile oltre i confini nazionali.

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