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La magia di Proke che promette abiti su misura in soli 180 secondi

In un mondo sempre più orientato verso la personalizzazione estrema e l’innovazione tecnologica, una nuova realtà italiana sta emergendo come protagonista di una rivoluzione nel settore dell’abbigliamento su misura. Proke, acronimo che unisce le parole “process” e “bespoke”, promette di realizzare capi perfettamente su misura in appena tre minuti, il tutto comodamente da casa propria. Questa innovazione si basa sull’utilizzo di una tuta speciale dotata di sensori e di un’app dedicata, che insieme permettono di prendere le misure del corpo con una precisione senza precedenti.

L’idea alla base di Proke nasce dalla creatività e dall’esigenza. Durante i mesi di isolamento imposti dalla pandemia di Covid-19, Roberta Ostellari, veterana sarta e operatrice modellistica, si è trovata di fronte all’impossibilità di continuare a creare i suoi capi su misura. È stata sua figlia, Paola Griggio, 47enne ingegnere e imprenditrice, a raccogliere il guanto di sfida, dando vita a Proke. La Griggio, con un solido background in ingegneria delle telecomunicazioni, un dottorato in Fotonica e un’importante carriera nello sviluppo di tecnologie mediche, ha guidato un team multidisciplinare nella creazione della “Proke Suit”, una tuta in lycra arricchita da sensori che mappano il corpo umano creando un avatar digitale preciso.

Questa tecnologia non solo garantisce capi su misura perfetti, ma si propone anche come soluzione sostenibile ed efficiente per l’industria della moda. Con Proke, infatti, si riducono gli sprechi di materiale e si eliminano gli errori di misurazione che possono avvenire con i metodi tradizionali, contribuendo così a un approccio più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

La versatilità di Proke si estende dal cliente finale ai negozi e produttori, offrendo un’opportunità unica di raggiungere consumatori a distanza e di ottimizzare i processi produttivi grazie alla precisione delle misurazioni digitali. Questa innovazione permette la creazione di capi ripetibili con minori prototipi ed errori, rivoluzionando il processo produttivo nell’industria della moda.

L’impegno e l’innovazione di Proke hanno attirato l’attenzione di importanti piattaforme nel settore, come dimostra la selezione per l’“e-P Summit Innovation Award” di Pitti Immagine. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza dell’innovazione nel fashion tech e offre a Proke un palcoscenico prestigioso per presentare al mondo la sua rivoluzionaria tecnologia.

In attesa dell’evento a Firenze, dove Proke sarà tra le otto startup in gara per il premio di 5mila euro, il team dietro a questa innovazione “made in Italy” continua a lavorare per espandere la sua presenza sul mercato internazionale, avendo già ottenuto brevetti in Unione Europea e negli Stati Uniti. Con Proke, il futuro dell’abbigliamento su misura sembra già iniziare oggi, promettendo una rivoluzione non solo tecnologica ma anche culturale nel modo in cui concepiamo e viviamo la moda.

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