Humco, una startup con sede a Venezia specializzata nell’applicazione dell’intelligenza artificiale nell’ambito aziendale, ha elaborato un innovativo progetto per il tracciamento dei casi asintomatici di COVID-19. L’obiettivo principale di questo progetto è limitare la diffusione dell’epidemia attraverso interventi mirati di isolamento e screening. Attualmente, Humco sta implementando questo piano in due contesti distinti: nel bando nazionale promosso dal Ministero della Salute e in quello lanciato dalla Regione, entrambi volti a individuare soluzioni efficaci nella lotta contro il Coronavirus.
Il sistema sviluppato da Humco consente di risalire nel tempo in modo probabilistico per individuare chi potrebbe essere stato infettato dal COVID-19, ma è asintomatico e quindi non ne è consapevole. Questo consente di isolare tempestivamente gli individui infetti e interrompere la catena di trasmissione del virus.
La startup veneziana ha collaborato attivamente con una task force internazionale e multidisciplinare, composta da docenti e ricercatori provenienti da diverse università italiane e internazionali, nonché da dirigenti dell’Azienda Sanitaria di Modena. Dal punto di vista tecnologico, il sistema di tracciamento utilizza la triangolazione delle celle telefoniche per monitorare gli spostamenti della popolazione. Inoltre, si avvale di una precisione ancora maggiore attraverso l’utilizzo di dispositivi GPS e la triangolazione degli hotspot Wi-Fi pubblici e privati per il tracciamento geospaziale.
A differenza delle iniziative adottate in Cina e Corea, l’obiettivo principale di questo sistema non è il monitoraggio in tempo reale per il controllo dei cittadini, bensì la definizione di micro-cluster sanitari e la valutazione delle probabilità di contagio con un’analisi retrospettiva che copre un periodo temporale di circa 30/40 giorni.
