L’asse dell’innovazione si sposta a Nord-Est, ma questa volta lo fa unendo le forze. Lombardia e Veneto hanno ufficialmente siglato l’accordo per la creazione di un Super Hub tecnologico integrato, un’operazione senza precedenti volta a creare una massa critica capace di competere con i grandi distretti europei come Parigi o Berlino.
Non è più tempo di campanilismi: la sfida tecnologica si vince solo facendo sistema.
I pilastri dell’accordo
Il Super Hub non sarà un ente burocratico, ma una piattaforma operativa per connettere capitali, talenti e infrastrutture:
- Mobilità dei Talenti: Protocolli semplificati per permettere a ricercatori e startup di muoversi tra i parchi tecnologici di Milano, Padova, Venezia e Verona.
- Accesso ai Capitali: Un database condiviso per i Venture Capital e i Business Angel, facilitando i round di investimento cross-regionali.
- Specializzazione Intelligente: La Lombardia porta la forza del FinTech e dei servizi; il Veneto risponde con l’eccellenza della Manifattura 5.0 e del Deep Tech (come il calcolo quantistico di Padova).
Obiettivo Europa
L’unione delle due regioni che trainano il PIL italiano ha un obiettivo chiaro: intercettare i fondi europei per l’innovazione che richiedono consorzi ampi e progetti ad alto impatto. Insieme, Lombardia e Veneto rappresentano uno degli ecosistemi più potenti a livello continentale per numero di brevetti e densità di startup innovative.
“Non stiamo solo unendo due territori, stiamo creando il laboratorio tecnologico più grande d’Europa.”
Il punto di vista di VenetoUP
Perché questa è la “Notizia delle Notizie” per noi?
- Fine della fuga: Il “Super Hub” neutralizza il problema della fuga di cervelli verso Milano citato giorni fa: ora Milano e il Veneto giocano nella stessa squadra.
- Opportunità per le holding: Per chi investe (come noi con Algebria Capital), questo significa una pipeline di startup molto più ricca e una facilità di “exit” decisamente superiore.
- Visibilità Internazionale: le startup venete si possono inserire in un contesto che non è più solo regionale, ma internazionale: d’altronde Milano è l’unica città italiana dal respiro internazionale (seppur con le sue criticità).
