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Agricoltura, gli investimenti in tecnologia raggiungono i 650 milioni

Dai droni terrestri e aerei a guida satellitare a centraline meteo di ultima generazione, dalle smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi ai sistemi di irrigazione automatizzata e controllata a distanza tramite app per risparmiare acqua e temporizzare gli apporti idrici alle coltivazioni. Queste le tecnologie protagoniste della Fieragricola di Verona. Tecnologie che, oltre a essere introdotte in supporto dei metodi più tradizionali per ottimizzare la produttività, concorrono a combattere i cambiamenti climatici.

Gli investimenti tecnologici in agricoltura raggiungono i 650 milioni di euro: è quanto emerge da una stima di Coldiretti, resa pubblica in occasione dell’evento dedicato alla rivoluzione hi tech nei campi in collaborazione con i Consorzi agrari d’Italia.

Durante la Fieragricola è stato possibile vedere all’opera “TED”, il robot contadino alto due metri e del peso di 1600 chili, collegato a guida satellitare capace di eseguire diverse operazioni colturali nei vigneti. Si tratta di un robot green, 100% elettrico con accumulatori di energia in batterie al litio, innovativo e sostenibile, può essere impiegato con pendenze fino al 30% per le principali attività lungo i filari, dal diserbo meccanico all’antispollonatura e può lavorare 8 ore senza fermarsi sui terreni più diversi, da quelli più argillosi a quelli sabbiosi.

Con i cambiamenti climatici in corso è sempre più importante tenere sotto controllo precipitazioni, temperature e umidità e per farlo è stata inventata la centralina meteo LoRAIN, che consente un monitoraggio tempestivo dei dati per pianificare irrigazioni, lavoro nei campi, far scattare allerte per possibili invasioni di insetti nocivi e ottenere previsioni meteo localizzate altamente affidabili con tecnologia MOS e sensori virtuali per la velocità del vento e la radiazione globale. In quest’ottica, è stato introdotto il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.

La tecnologia digitale è alla base del sistema blockchain per la tracciabilità dei prodotti e la garanzia dell’origine considerata sempre più importante con l’82% dei consumatori che privilegia nella propria spesa l’acquisto di prodotti Made in Italy. La superficie agricola coinvolta dalla nuova ventata di innovazioni tecnologiche e digitali è di oltre 500mila ettari a livello nazionale pari al del 3-4% della superficie totale ma esiste un grande potenziale di crescita soprattutto con l’utilizzo dei Big Data Analytics e di IoT. Occorre però colmare i ritardi nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane, visto che quasi 1 famiglia su 3 (32%) che vive in campagna non dispone di una connessione adeguata.

Giada Mazzucco

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