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Edizione record per il “Premio Start Up d’Impresa Luciano Miotto”

L’ultima edizione del “Premio Start Up d’Impresa Luciano Miotto”, promosso da t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione, ha segnato un traguardo senza precedenti con un numero eccezionale di candidature da tutto il panorama nazionale. Un’iniziativa sostenuta con vigore dalle Camere di Commercio di Treviso-Belluno, Verona, e Venezia-Rovigo e rafforzata da partnership di prestigio come quella con Imesa Spa, Sistema Invitalia e Confindustria Veneto Est, testimonianza dell’impegno condiviso nel promuovere l’innovazione e la digitalizzazione nel tessuto imprenditoriale italiano.

L’edizione 2023-2024 ha visto un’affluenza straordinaria, con 86 proposte imprenditoriali provenienti da ogni angolo d’Italia, 24 delle quali originate dal Veneto. Tra queste, 39 progetti e 47 startup hanno saputo distinguersi per l’originalità e l’importanza delle loro innovazioni nei vari settori di riferimento, spaziando dalle tecnologie digitali all’economia circolare, dalla sostenibilità ambientale alle soluzioni per l’internazionalizzazione delle imprese.

La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 22 marzo, nell’ambito dell’evento “Innovazione, sostenibilità e incentivi: il futuro per le start-up“, inserito nella Settimana della Sostenibilità di Confindustria Veneto Est. Un momento culminante che ha visto la presenza di figure chiave dell’ecosistema imprenditoriale e innovativo, tra cui Alessia Miotto, vicepresidente di Imesa Spa e figlia di Luciano Miotto, in memoria del quale è stato istituito il premio.

Il podio ha riservato sorprese e conferme: al primo posto si è classificata Weabios, spin-off universitario che, grazie al suo dispositivo tessile intelligente “Revelar“, promette di rivoluzionare l’approccio alla postura, garantendo benessere e qualità della vita attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. Segue Talentware, startup milanese che offre soluzioni AI per la gestione delle carriere e lo sviluppo delle competenze all’interno delle aziende, mentre il terzo posto è stato assegnato a Plastiz, innovativa realtà torinese che ricicla rifiuti plastici trasformandoli in materiali per il design e l’architettura.

Da segnalare, in questa edizione, l’introduzione del Premio Speciale Startup Femminile, un riconoscimento mirato a valorizzare l’imprenditorialità al femminile attraverso il sostegno a imprese guidate da donne. A vincere è stata Arzanya, startup padovana che, con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, si propone di rivoluzionare il settore farmaceutico con un approccio più sostenibile e efficiente nella ricerca di nuovi farmaci.

La varietà e la qualità dei progetti presentati testimoniano l’effervescenza e il dinamismo dell’ecosistema delle startup italiane, capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e visione imprenditoriale, tracciando così la strada per il futuro dell’economia del Paese.

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