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I dati del Venture Capital italiano nel primo trimestre 2024

Il 2024 si apre con segnali positivi per il mercato del venture capital italiano, che presenta segnali di crescita incoraggianti rispetto al trimestre precedente. Nel corso del primo trimestre di quest’anno, gli investimenti hanno toccato la cifra di 443 milioni di euro, in netto aumento rispetto ai 389 milioni del quarto trimestre 2023. Simultaneamente, il numero di round d’investimento è cresciuto da 88 a 108, segnando un nuovo apice nel panorama del venture capital italiano. Anche il numero di uscite ha registrato un incremento, passando da 8 a 12 nel Q1-2024 rispetto al Q4-2023. Il settore delle smart city si conferma come quello con il maggior numero di round, mentre il software primeggia per la raccolta più consistente.

Questo entusiasmante scenario emerge dall’analisi condotta dall’Osservatorio sul venture capital in Italia, realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. L’osservatorio monitora trimestralmente l’andamento degli investimenti nel venture capital in Italia e i principali trend dell’ecosistema italiano dell’innovazione.

A livello europeo, nel Q1-2024 sono stati raccolti 12 miliardi di euro in 2.404 round, con il numero di round in linea con il minimo storico del Q4-2023, mentre l’ammontare investito rappresenta il più basso dal Q2-2020. Tuttavia, contrariamente a questa tendenza europea, in Italia gli investimenti nel venture capital hanno registrato una spinta positiva, con un significativo aumento degli investimenti e del numero di round.

Il Q1-2024 si configura dunque come il miglior trimestre di sempre per il venture capital italiano, anche se va notato che la maggior parte degli investimenti è concentrata in due mega round, fenomeno ancora raro nel contesto nazionale, il che rende più incerta la previsione per l’anno nel suo complesso. Si osserva una predominanza di round pre-seed, mentre l’approccio cauto da parte di startup e investitori nei round Serie A in poi ha determinato una riduzione di tali round e una maggiore frequenza dei round bridge.

Dal punto di vista della segmentazione per settore, nel Q1-2024 si è verificata una distribuzione piuttosto equa dei round tra diverse aree. Il settore delle smart city ha registrato il maggior numero di round, seguito da software, lifestyle, life science e food & agricolture, tutti con 13 round ciascuno. Il software ha attirato il maggior volume di investimenti, seguito da life science e smart city. Escludendo i mega round, smart city emergerebbe come il settore principale per ammontare di investimenti. L’Intelligenza Artificiale ha registrato il maggior numero di round, mentre le app si sono distinte per il capitale raccolto, soprattutto grazie al mega round di Bending Spoons.

Per quanto riguarda i cinque principali deal del Q1-2024, Bending Spoons (144 milioni di euro, growth VC) e MMI (101 milioni di euro, serie C) guidano la classifica, seguite da Everli (21 milioni di euro, bridge) e Contents (16 milioni di euro, serie B). Inoltre, va menzionato il round di Casavo, di cui l’ammontare non è stato reso pubblico.

Le exit sono passate da 8 nel Q4-2023 a 12 nel primo trimestre del 2024.

Così commenta Fabio Mondini de Focatiis, founding partner di Growth Capital

“In netta controtendenza con l’Europa, nel primo trimestre il venture capital italiano registra dati incoraggianti, segnando il miglior trimestre di sempre per numero di round e il quinto trimestre consecutivo di crescita. Questi risultati confermano le nostre previsioni sul potenziale dell’ecosistema italiano, che si prepara ad affrontare con fiducia le sfide del 2024, anche grazie al ruolo chiave di CDP Venture Capital, le cui strategie di investimento per il prossimo quinquennio supporteranno la crescita e lo sviluppo del venture capital nazionale”.

Mentre secondo Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance:

“Il secondo trimestre del 2024 ha il potenziale per diventare uno dei più significativi nella storia dell’innovazione italiana. Si è aperto con la presentazione del piano industriale di CDP Venture Capital al 2028 e ci auguriamo che si possa chiudere con l’introduzione del tanto atteso Startup Act 2.0 da parte del Governo. Nel frattempo, siamo incoraggiati dal recupero del mercato dopo il difficile 2023 e dai numeri positivi dei primi tre mesi dell’anno, che anticipano un rilancio destinato a consolidarsi nel prossimo futuro, anche grazie agli interventi normativi che abbiamo proposto da tempo”.

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