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Bending Spoons: la scaleup (dal cuore veneto) ottiene un nuovo investimento di 100 milioni di euro

Bending Spoons, la celebre startup italiana nota per la creazione dell’app Immuni durante la pandemia da Covid-19, fa parlare di sé nuovamente con un imponente round di finanziamento da 100 milioni di euro. Questo investimento è stato sostenuto da importanti fondi come Baillie Gifford, NB Renaissance e Cox Enterprises.

Tra gli investitori di spicco figurano anche importanti family office, tra cui Cherry Bay Capital, già presente nell’azionariato. Negli ultimi 12 mesi, Bending Spoons ha raccolto oltre 300 milioni di euro da divese istituzioni finanziarie italiane, tra cui Intesa Sanpaolo e Banco Bpm. Inoltre, la società ha ricevuto investimenti significativi da importanti fondi di private equity come Tamburi Investment Partner, H14 (famiglia Berlusconi), Nuo Capital, nonché da influenti personalità come l’attore Ryan Reynolds, l’ex numero uno di Google Eric Schmidt e la fondazione di Andre Agassi.

Cosa fa Bending Spoons

Ne avevamo già parlato in un articolo del 2020. Fondata a Copenaghen nel 2013 dagli veneti Luca Ferrari, Francesco Patarnello, Matteo Danieli, insieme a Luca Querella e al polacco Tomasz Greber, Bending Spoons ha successivamente spostato la sua sede a Milano nel 2014.

Oggi, Bending Spoons si posiziona tra i principali sviluppatori di app a livello mondiale, focalizzandosi particolarmente nello sviluppo di strumenti per la creazione di contenuti foto e video. Tra i loro prodotti di spicco, figurano app come Splice, uno dei primi editor di video al mondo per ricavi generati, e Remini, un innovativo editor di immagini basato sull’intelligenza artificiale. L’azienda ha sviluppato oltre 20 app di successo, raggiungendo una straordinaria base di utenti che supera il mezzo miliardo in tutto il mondo.

Bending Spoons ha recentemente portato a termine una serie di acquisizioni strategiche, tra cui spiccano Evernote, nota società statunitense fondata nel 2000 e valutata circa un miliardo di dollari nel 2013, famosa per la sua app dedicata alla gestione semplice e intuitiva degli appunti.

Un’altra acquisizione recente di rilievo è stata l’89,3% del capitale di Humamy, una promettente startup padovana fondata all’inizio del 2020 da Giada Bettini. Humamy si distingue per la preparazione e la distribuzione di piatti gourmet al 100% vegetariani, offerti tramite una pratica app per la consegna a domicilio.

Il team fondatore ha forgiato una cultura aziendale unica, portando a un’attrattiva del marchio senza pari all’interno lo spazio tech europeo, soprattutto per i giovani talenti, come dimostrano tanti premi, tra cui “Italy’s 2022 Best Workplace for Millennials” (2022 Miglior luogo di lavoro per i millennialin Italia).

Giunta al decimo anno di vita, Bending Spoons, ha fatturato nel 2021 (ultimo dato disponibile) poco più di 107 milioni di euro contro 96 l’anno precedente, generando un ebitda di 19 milioni (16 nel 2020). Con questa operazione, che ha più le caratteristiche di un deal di private equity piuttosto che di venture capital, e che quindi non contraddice la frenata in atto in Italia in quest’ultimo comparto, Bending Spoons entra quindi in una nuov fase del suo sviluppo, quella della maturità.

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