Le startup, per crescere, sono alla perenne ricerca di strategie adeguate, pur anche senza destinarne un corposo budget. In questo senso, una forte presenza online può essere una delle chiavi per al fine aumentare la consapevolezza del marchio. È qui che entra in gioco la SEO, acronimo di Search Engine Optimization, ovvero l’insieme delle best practices che concorrono a migliorare il posizionamento, e quindi la visibilità, nei motori di ricerca di un sito web o di un contenuto.
Le pratiche per una SEO efficace per le startup
Google, ad esempio, mostra i risultati che vengono visualizzati in un certo ordine in base all’algoritmo utilizzato dal motore di ricerca. Poiché la maggior parte degli utenti sceglie di concentrarsi generalmente sui primi contenuti, l’obiettivo dovrebbe essere quello di posizionare il sito web della startup nella prima pagina di ricerca. In tal senso, ogni motore di ricerca ha uno specifico algoritmo responsabile del posizionamento. Una delle strategie SEO più comuni consiste nell’utilizzo di parole chiave pertinenti e che indirizzeranno il traffico verso il sito. Anche la cura dei contenuti appare fondamentale e può aiutare ad attirare visitatori, generando credibilità e aumentando le conversioni. Una volta realizzati i contenuti e ottimizzati SEO, l’inserimento di link interni: in questo caso, viene stimolata la visibilità nei motori di ricerca e, contestualmente, aumentano le prestazioni delle pagine.
Da non sottovalutare la compatibilità con i dispositivi mobili: essere “mobile friendly” è ora un importante fattore di ranking SEO, poichè la maggior parte degli utenti utilizza gli smartphone o tablet per navigare su internet o effettuare una ricerca. In questo senso risulta pressochè essenziale ottimizzare l’esperienza dell’utente. Google ne riconosce il comportamento e tenta di classificare quelle pagine che forniscono una migliore user experience. Un sito ordinato e con contenuti di ottima qualità incuriosisce i visitatori e spinge le interazioni. Inoltre, un altro aspetto da non tralasciare riguarda la velocità di caricamento della pagina: il tempo di accesso ai contenuti del sito è uno dei fattori che i motori di ricerca tengono in considerazione.
In una strategia SEO, anche il monitoraggio dei risultati è un fattore centrale, affinchè si possano comprendere quali obiettivi sono stati raggiunti e dove, al contrario, si debba intervenire per migliorare l’andamento. Tra le metriche SEO più determinanti troviamo:
- il traffico organico, ovvero il numero di visite che ricevi dalle SERP. Google Analytics, Google Search Console, Ahrefs sono software di analisi alleati per osservare le prestazioni di un sito;
- le parole chiave che classificano una pagina web;
- classifiche, quindi il posizionamento nei risultati di ricerca per determinate parole chiave.
Gestire la comunicazione online con i clienti o potenziali consumatori in modo strategico può portare a tessere un rapporto di fiducia. Non a caso, i siti web dove gli utenti trascorrono più tempo sono posizionati più in alto sulla SERP, poichè l’algoritmo li riconosce più interessanti.
