Vai al contenuto

Mettersi in proprio: alcuni aspetti da valutare

Le idee possono non mancare, ma la decisione di coltivare un progetto di lavoro indipendente, magari lasciando il posto fisso, necessita il giusto approfondimento. Ecco, quindi, che potrebbero entrare in gioco diversi aspetti che dovrebbero meritare la giusta valutazione.

Le opportunità del mercato

E’ necessario effettuare ricerche e informarsi su quello che sarà il mercato di riferimento. Un’analisi svolta correttamente permette di individuare le opportunità di profitto e i fattori di rischio. Serve aver chiara la strategia che si vuol mettere in atto per potersi far largo tra i competitors dello stesso settore. Ecco perchè tornerebbe utile un portfolio dettagliato delle esperienze e delle competenze già acquisite, per sfruttare le proprie abilità e allo stesso tempo per essere consapevoli dei propri limiti.  

Il business plan

Uno dei primi passi per mettere in piedi un’attività presuppone lo sviluppo di un piano d’impresa valido. E’ importante ricorrere a un’analisi finanziaria accurata (vale a dire i costi che comporta il prodotto/servizio realizzato, gli investimenti, spese varie e di mantenimento). Il business plan metterà in risalto la sostenibilità del progetto o le lacune da correggere.

La forma giuridica

Si può scegliere tra diverse forme giuridiche (ditta individuale, Sas, Snc, Srls, Srl, Spa), ognuna con differenti regimi fiscali e contabili, in base al tipo di attività e alle prospettive dell’azienda. Per questo è consigliabile appoggiarsi e informarsi da un professionista.

I soci o partner

Per intraprendere un progetto autunomo occorre valutare le figure con cui poter coltivare un piano d’azione efficace. Un suggerimento è quello di non soffermarsi sulla propria cerchia di conoscenze, quanto piuttosto ricercare profili che possano apportare un sostanzioso contributo in termini di competenze ed esperienze.

Le agevolazioni

Al giorno d’oggi, a differenza degli anni passati, per supportare l’avvio di nuove realtà sono attive diverse opportunità in termini di agevolazioni fiscali sia a livello locale che nazionale. Tra le misure per incoraggiare lo sviluppo di nuove imprese, c’è quella promossa da Invitalia “Nuove Imprese a Tasso Zero”. Su scala locale, ad inizio 2020 la regione Veneto ha messo a disposizione delle risorse per aiutare i giovani (fascia 18-35) ad avviare un’attività o a consolidarne una già aperta. Altri bandi regionali sono dedicati allo sviluppo dell’imprenditoria femminile.

Giada Mazzucco

Pronto per far crescere la tua startup e a farla diventare un business solido e sostenibile? Qui su VenetoUP ti aspettano, percorsi di sviluppo, video, risorse e training mensili, per far decollare la tua idea e il tuo fatturato!