Raccogliere fondi rappresenta lo snodo fondamentale per assicurare la crescita al proprio progetto imprenditoriale. Negli ultimi anni si è fatto sempre più strada il crowdfunding come strumento per dare slancio alla propria attività. Il termine crowdfunding indica il processo con cui più persone (“folla” = crowd) conferiscono denaro (funding), per finanziare un’idea di business attraverso piattaforme online. Tuttavia, è necessario sviluppare una campagna che possa raggiungere l’obiettivo di raccolta, sapere quindi come costruirla e come portarla avanti. Di seguito, i fattori che possono essere determinanti nella creazione e nello sviluppo di una campagna di crowdfunding di successo.
- La scelta della tipologia di crowdfunding. Il primo step è capire effettivamente, in base al progetto imprenditoriale, quale sia la tipologia di crowdfunding più adatta tra quattro le tipologie: donation based crowdfunding (non è prevista nessun tipo di ricompensa, destinato perlopiù a progetti di beneficenza), equity crowdfunding (coloro che aderiscono ricevono in cambio della loro partecipazione una quota della startup finanziata), reward crowdfunding (i sostenitori ricevono in cambio della partecipazione una ricompensa, che può essere di varia natura), debt crowdfunding (i finanziatori prestano il loro denaro, in cambio avranno la somma investita con gli interessi). Anche la scelta della giusta piattaforma, che permette di intercettare il pubblico giusto, è decisiva.
- Decidere l’obiettivo di raccolta. L’obiettivo di raccolta è uno degli aspetti fondamentali per la buona riuscita della stessa, perchè molte piattaforme riconoscono i fondi solamente nel caso in cui la cifra venga raggiunta. Per questo è necessario porre un fine realistico e coerente con le necessità dell’azienda. In tal senso, potrebbe risultare utile confrontare le campagne della concorrenza nella stessa fase di crescita.
- Strategia di marketing e comunicazione. Per pianificare una raccolta occorre non sottovalutare la parte relativa alla comunicazione, curando principalmente quella digitale. In tal senso, per strutturare una campagna a 360°, che convoglia social, mail, eventi, incontri, occorre avvalersi di professionisti del settore: una campagna di equity crowdfunding di successo è anche il risultato di un lavoro dietro le quinte gestito da esperti. Un prodotto o un servizio, per quanto buono, è destinato a rimanere nell’ombra se non presentato in maniera adeguata. Il budget impiegato per ogni strategia non deve prevedere solamente l’advertising, ma anche la produzione dei contenuti di grafica, pitch e video di presentazione.
- Pianificare e monitorare. L’impegno si traduce in una pianificazione che va curata nei minimi dettagli. Le piattaforme mettono a disposizione strumenti per monitorare l’andamento della propria campagna, tra i quali gli strumenti di tracking offerti da Google o Facebook e che possono essere implementate nella pagina della raccolta.
- Post-campagna. La chiusura del round di fundraising non dev’essere perentoria: è importante non tralasciare la community, mantenendo le relazioni che si sono costruite. Per consolidare l’engagement possono essere creati contenuti coinvolgenti che attestino i progressi, la crescita e gli obiettivi della startup. Ecco che diventa fondamentale lo storytelling per far sentire il potenziale investitore parte integrante del percorso.
