La valutazione pre-money di una startup è uno dei fattori chiave che tutti gli investitori considerano nel momento in cui ponderano di investire in una nuova idea. Solo attraverso una valutazione appropriata ed effettuata in modo accurato è possibile fare in modo che una startup riceva i giusti finanziamenti e raggiunga i fondi necessari a sostenere la sua crescita e il successo nel medio e lungo termine.
Partendo da questi presupposti allora diventa davvero importante per chiunque stia pensando di avviare una startup o che abbia un progetto in fase embrionale capire nel dettaglio cosa è e come si effettua una valutazione pre-money accurata.
Cos’è la valutazione pre-money
La valutazione pre-money di una startup è il valore che viene attribuito all’azienda prima dell’arrivo di un investimento nuovo. Entrando più nello specifico: è il valore attribuito alla startup prima che sia effettuato un investimento da parte di un nuovo investitore. Questa valutazione è utilizzata, in poche parole, come base per determinare la quota di partecipazione degli investitori in cambio dei loro fondi ed quindi è un modo per valutare, da parte di chi investe, la convenienza dell’operazione.
Maggiore è la valutazione pre-money e minore sarà la percentuale di azioni o di utili che l’investitore potrà ottenere in cambio del suo investimento.
Perché è importante avere una valutazione pre-money di una startup corretta
La valutazione pre-money di una startup è una fase cruciale e davvero importante per diversi motivi. In primo luogo, questo tipo di valutazione viene effettuata per attrarre futuri investitori, gli investitori considerano la valutazione pre-money per decidere se un’azienda è conveniente oppure no. In questo caso esistono due variabili:
- Una valutazione pre-money alta: è un segnale che l’azienda ha un potenziale di crescita davvero elevato e un comparto leader considerato competente ed efficiente;
- Una valutazione pre-money bassa: potrebbe essere un segnale che indica come l’azienda sia in una fase di sviluppo troppo iniziale oppure che abbia prospettive di crescita limitate.
Una valutazione di questo tipo è di fondamentale importanza anche perché determina il prezzo delle azioni e la quota di partecipazione degli investitori. La valutazione pre-money aiuta a definire il prezzo delle azioni ma è anche un metodo utilizzato per calcolare la quota di partecipazione ottenuta dagli investitori in cambio del loro denaro: maggiore è la valutazione pre-money e minore sarà la percentuale di azioni che un investitore riceverà in cambio del suo denaro.
Infine, questo tipo di valutazione è indispensabile per avere una chiara indicazione della strategia di crescita aziendale:
- Una valutazione pre-money alta: indica le possibilità di espansione in altri mercati, la velocità di crescita e la possibilità di acquisizione di altre aziende;
- Una valutazione pre-money bassa: potrebbe indicare una crescita più lenta e sulla costruzione di un solido prodotto di mercato prima dell’espansione.
Come si effettua una valutazione pre-money
Questo tipo di valutazione può essere determinata utilizzando molti metodi diversi come il confronto con aziende competitor, l’analisi delle prospettive di crescita e dei flussi di cassa futuri ma anche il valore dei propri brevetti o delle proprietà intellettuali. Vediamo allora, quali sono i metodi per effettuare una corretta valutazione pre-money tenendo conto che non esiste un metodo unico e riconosciuto come universale.
Vediamo insieme quali sono i metodi più comuni utilizzati dagli investitori per valutare il valore di una startup:
- Confronto con il mercato: in questo modo la startup viene confrontata con le altre aziende simili tendo conto di diversi fattori come il settore di riferimento, il fatturato, il modello di business utilizzato, il numero di utenti e molto altro. In questo modo un investitore utilizzerà valutazioni precedenti di queste aziende competitor per avere un riferimento di valutazione funzionale. L’unica pecca di questo metodo? Bisogna avere esperienza e assicurarsi che le aziende di confronto siano effettivamente comparabili con la startup nella quale si andrà a investire.
- DCF o Metodo del flusso di cassa attualizzato: in questo modo i potenziali investitori valutano l’azienda in base ai flussi di cassa, stimano quindi quanto denaro potrà generare in futuro la startup e lo attualizzano a un valore presente. Con questo metodo si ottiene una valutazione della società in base al valore attuale dei suoi flussi di cassa futuri.
- Valutazione degli asset: con il metodo della valutazione degli asset la startup viene valutata tenendo conto del valore futuro dei suoi asset che possono essere di vario tipo come marchi, proprietà intellettuali, brevetti e molto altro. Con questo metodo un possibile investitore stima il valore degli asset aziendali, li somma e ottiene così una valutazione complessiva del futuro valore della startup.
- Valutazione per round successivo: Con questa metodica un possibile investitore valuta la startup tenendo conto della valutazione ottenuta nell’ultimo round di finanziamento. Si stima quindi il tasso di crescita aziendale e si compara con la valutazione precedente per avere una valutazione accurata.
Quali sono le variabili che possono influire sulla valutazione pre-money?
È bene tener presente che nessuno dei metodi qui suggeriti è perfetto o esente da errori umani, ogni valutazione di una startup dipende da variabili differenti come:
- Fase di sviluppo aziendale;
- Attività aziendali;
- Esperienza consolidata nel settore di riferimento;
- Reputazione del team di gestione;
- Reputazione dei CEO e COO.
Senza dimenticare, ovviamente, variabili come le opportunità di mercato e quelle che possono essere le sinergie con altre attività collaterali. Andiamo quindi ad approfondire la questione, per avere un quadro più preciso e chiaro di come si effettua correttamente una valutazione pre-money di una startup.
Tra le variabili più importanti di una valutazione di questo tipo troviamo, quindi, in primo luogo il mercato in cui opera la startup. Questo è un fattore determinante poiché un mercato grande o in crescita può portare a delle valutazioni più alte; anche le tendenze del settore di riferimento sono una variabile di cui tener conto, per esempio, se il settore è in rapida espansione questo può essere un valido indicatore delle probabilità di crescita aziendali e quindi portare a una valutazione pre-money più alta. Tra le variabili più importanti vi sono sicuramente i prodotti e/o servizi offerti dalla startup: la qualità e la capacità di competere sul mercato dei prodotti e/o dei servizi offerti è un fattore importante che influenza la valutazione. Anche l’esperienza e le competenze del gruppo di sviluppo e gestione sono fattori che possono influire sulla valutazione aziendale poiché un gruppo di comprovata esperienza è sicuramente un punto di forza per qualsiasi azienda.
Da valutare come variabili ci sono anche le performance finanziarie dell’azienda, valori come il fatturato, il potenziale di crescita e la redditività influenzano le decisioni degli investitori e anche la valutazione pre-money.
Continuando l’esplorazione delle variabili che possono influire su questo tipo di valutazione si deve infine accennare a:
- La concorrenza: un mercato concorrenziale influisce sicuramente sulla valutazione di una startup;
- La geolocalizzazione: la posizione geografica dell’azienda influisce sulla valutazione, essere posizionati in una zona ad alto sviluppo o con un ecosistema formato da aziende forti può aumentare, sicuramente, la valutazione.
Ecco che in poche parole è diventato chiaro quanto sia importante per un’azienda avere una valutazione pre-money accurata e quanto ciò sia determinante anche per gli investitori che vogliono avere un ritorno di qualità dai loro investimenti.
