ll Veneto sarà la prima regione in Europa ad usare Hyperloop, il treno ultraveloce e a basso impatto ambientale e in grado di coprire la distanza Roma-Venezia in appena mezz’ora, viaggiando alla velocità di 1.000 chilometri orari, all’interno di un doppio sopraelevato. La giunta, infatti, ha firmato il protocollo d’intesa per avviare la sperimentazione della tecnologia Hyper Transfer tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e Concessioni Autostradali Venete (Cav). Il progetto supersonico è stato presentato nel 2013 da Elon Musk, la cui idea era quella di realizzare un mezzo di trasporto capace di coprire lunghe distanze in breve tempo sfruttando le potenzialità della levitazione magnetica e i vantaggi di tubi a vuoto in cui far scorrere le capsule, utilizzando l’energia ricavata da pannelli fotovoltaici.
Il Veneto rappresenta la prima Regione in Europa ad avviare una sperimentazione dedicata al trasporto terrestre di merci e passeggeri in modo ultra veloce, a guida vincolata, in ambiente ad attrito limitato e resistenza aerodinamica controllata e a basso consumo di energia. Tutti aspetti che consentono di ridurre al minimo storico i tempi di percorrenza e l’impatto ambientale, limitando la presenza di mezzi pesanti nelle autostrade e contribuendo ad una maggiore sicurezza della rete di trasporto. Il protocollo approvato prevede l’avvio di una collaborazione per l’individuazione da parte di CAV dell’operatore economico dotato dei requisiti necessari al compimento delle analisi e delle relative fasi di studio, alla valutazione sulla fattibilità dell’intervento e allo sviluppo dei livelli progettuali ed eventuale realizzazione di un prototipo con sperimentazione su campo. Il provvedimento rientra sia nell’ambito del piano strategico per l’Italia, sia nell’ambito del Piano Regionale dei Trasporti, che individua tra i propri obiettivi quello di promuovere e sostenere lo sviluppo di nuove tecnologie per la mobilità, in particolare per il trasporto passeggeri e merci, in un contesto capace di integrare ricerca ed innovazione e promuovendo il coinvolgimento sinergico di attori pubblici e privati.