Nell’affrontare le conseguenze scaturite dall’inarrestabile ondata pandemica da Covid-19, Confesercenti Padova si dimostra tutt’altro che inerte, proiettando la propria visione verso il domani e palesando un impegno tangibile verso la generazione emergente. Grazie all’iniziativa “Yes I Startup“, l’associazione ha concesso ai giovani sotto i trent’anni l’opportunità di abbracciare l’arte imprenditoriale, guidandoli nel percorso di creazione d’impresa attraverso la stesura di un piano aziendale che, a sua volta, ha garantito un finanziamento iniziale fornito da SelfiEmployment. Ma non è tutto: i giovani imprenditori trovano inoltre a disposizione uno spazio di co-working all’interno dell’associazione, completo di servizi di segreteria e utenze.
Le risorse stanziate ammontano a un massimo di 50.000 euro, sebbene le richieste siano state mediamente nell’ordine dei 30.000 euro. Questi fondi sono indirizzati a coloro che si trovano nella fascia d’età compresa tra i 18 e i 29 anni, e che abbiano concluso (o interrotto) un percorso di studi, trovandosi al momento senza occupazione. Se fino allo scorso anno il programma era riservato esclusivamente ai giovani veneti, le restrizioni geografiche sono state eliminate a seguito delle misure di lockdown, aprendo le porte del progetto a livello nazionale. Inoltre, dal prossimo anno non saranno più imposti limiti d’età alle donne partecipanti e si estenderà l’inclusione anche ai disoccupati.
Tra i sei partecipanti attuali, tre hanno già ottenuto il finanziamento, mentre altri tre sono in attesa. Sono pronti a trasformare i loro sogni in realtà: Anna Meneghetti, originaria di Padova, inaugurerà un negozio e-commerce di abiti da donna interamente Made in Italy; la bolognese Roberta Cacciatore darà vita a un laboratorio di ceramica che ospiterà le sue creazioni, organizzando in parallelo workshop per bambini e ragazzi; infine, Andreina Colon, anche lei padovana, si prepara a lanciare una casa editrice specializzata in opere d’arte per l’infanzia.
In attesa di ottenere le risorse necessarie, troviamo Enrico Pettinao con una proposta nel campo dei servizi basati su chatbot; Riccardo Augusto Cattafi, il cui progetto riguarda l’apertura di una cucina gourmet senza la tradizionale struttura ristorante; e Martina Bertoncin, la quale ambisce a inaugurare un accogliente Wine bar arricchito da sfiziosi cicchetti.